Hospice Nicola Falde. Santa Maria Capua Vetere

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Hospice Nicola Falde. Primo Piano. Nei giardini che nessuno sa

Come utilizzare questo blog. Cosa pensiamo della medicina tradizionale.

Questo blog nasce per dare un aiuto e fornire un orientamento nelle cure alternative del tumore. Non è però strutturato (almeno per ora) in modo scientifico e si basa sul presupposto che la migliore cura deve provenire da se stessi.
Vi invitiamo quindi a leggere attentamente tutti i post e ascoltare tutti i video, per avere una panoramica il più completa possibile sulle varie cure.

Le cure per il tumore ci sono, e sono tantissime. Altre tradizioni (come quella ayurvedica o cinese) conoscono da millenni delle cure per il tumore. 
Molti medici, in Italia, in Europa o negli Stati Uniti, hanno messo a punto protocolli spesso molto semplici e poco costosi.
Il problema è orientarsi tra tutte le terapie possibili, il che dipende molto dal proprio budget economico; non tutti possono permettersi ad esempio i costi, pure non esorbitanti per essere quelli di una clinica come la Lukas Klinik in Svizzera, come non tutti possono permettersi i costi di una terapia Di Bella che - per quanto nettamente inferiori a quelli di una cura tradizionale a base di chemioterapia, radioterapia, e chirurgia - si aggirano attorno ai 1500-1600 euro per i primi mesi, per poi scendere a 500-600 euro al mese in media.

Il sito poi è attualmente in costruzione, nel senso che sono stati inseriti i primi materiali, ma la maggior parte deve essere ancora inserita.

Una precisazione per quanto riguarda la medicina tradizionale.
Per quanto ci riguarda, non siamo contrari alla medicina tradizionale, che ottiene risultati straordinari in molti campi, impossibili da raggiungere con la medicina tradizionale cinese, tibetana, ayurvedica, omeopatica, ecc.
Tuttavia è vero anche il contrario, nel senso che alcuni dei risultati raggiungibili con altre medicine, sono irraggiungibili dalla medicina tradizionale.
Le varie medicine dovrebbero dialogare tra loro, per apprestare, come un sarto fa col vestito, una cura personalizzata adatta al tipo (psicologico, fisico, economico) paziente.

Quando ci si approccia a qualsiasi tradizione medica, va sempre tenuta presente la logica sottesa dietro a quel particolare tipo di medicina, per capire se, nel caso di specie, essa faccia al caso nostro o meno.
Facciamo due esempi.
Se io ricevo una notizia shockante e voglio dormire subito, i rimedi proposti dall'omeopatia o dalla tradizione cinese potrebbero non essere efficaci immediatamente; in questo caso forse è preferibile il classico Tavor della medicina tradizionale, per poter dormire la notte stessa.
Se invece devo prevenire un tumore ancora inesistente, la medicina tradizionale è quasi completamente impotente, mentre altre tradizioni risultano efficacissime, così come la medicina tradizionale risulta completamente inefficace nei casi di malattie degenerative (come Parkinson, Psoriasi artropatica, e altre, per le quali è necessario il ricorso ad altri approcci, che risultano invece di sicura efficacia).

Occorre tenere presente poi che la logica sottesa a TUTTA la medicina tradizionale è il profitto. Non si inventa cura, e non si inventano rimedi, se queste cure e questi rimedi non portano alle industrie farmaceutiche un qualsiasi profitto.
Se ad esempio la medicina tradizionale è molto avanti nella chirurgia, e risulta indispensabile nel caso di un intervento d'urgenza dopo un incidente stradale in cui la persona è in pericolo di vita, è anche vero che il fine di tale medicina non è salvare la vita al paziente, ma poter dare un guadagno alle case farmaceutiche. Ciò però non toglie che, in caso di pericolo immediato e mortale per la vita, medicina cinese, omeopatia, e altre tradizioni sono talvolta completamente impotenti e occorre allora ringraziare la medicina tradizionale occidentale, per aver inventato trapianti, terapie d'urgenza, ecc.
D'altro canto però occorre sempre tenere presente che è il profitto che muove la medicina occidentale, e non la cura del paziente, che viene visto solo come fonte di guadagno.

Nella cura del cancro - occorre dirlo con fermezza - la logica del profitto, e la logica quindi del poter mungere il paziente come una vacca grassa, che viene visto solo come una fonte di guadagno, ha fatto sì che le cure tradizionali (chemioterapia, radioterapia, chirurgia) siano COMPLETAMENTE INUTILI E ADDIRITTURA DANNOSE, a fronte di altre cure molto più economiche e prive di effetti collaterali.


11 commenti:

  1. con la ganoderma lucidum ho guarito mia madre(85 anni) da un tumore al collo in un anno

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    1. Trapianti? cosa ne sa? nulla evidentemente. E' un avvocato, prenda contezza della legislazione e di quanto sta accadendo proprio adesso in senato, grazie a quelle brave persone dei grillini...
      Prima approfondisca, poi scrive, eventualmente.
      Puoi iniziare da qui www.antipredazione.org
      Saluti

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  2. CONVEGNO "CANCRO: BUONE NOTIZIE, NUOVE SPERANZE" Sabato 28 febbraio 2016 . Hotel Raffaello – Strada per Cognento, 5 – Modena. Medici, ricercatori, terapeuti naturali si alterneranno alle testimonianze di chi è guarito. Moderatrice: Giulietta Bandiera
    (giornalista) - Organizzazione: CENTRO CULTURALE L’ALBERO
    Segreteria cell. 335 66.84.108 - mail: info@centroculturalelalbero.org


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  3. Ciao a tutti, vorrei chiedere un parere se qualcuno ha voglia di rispondere. Mi chiamo Cristina e quando ho compiuto 50 anni ho subito ricevuto per posta gli inviti a fare mammografia e altri esami di prevenzione tumori. Sono alquanto scettica, ma è davvero utile farli? Ho letto pareri discordanti. Un'altra cosa: ho avuto un confronto con un famigliare su chemioterapia e radioterapia per via di un amico che ha seguito questo iter e dopo 5 anni anni il tumore si è ripresentato aggressivo. Mi è stato detto che le cure alternative tipo la Di Bella o altre, sono molto costose e quindi non per tutti e che grazie alla chemio questa persona almeno è andata avanti a vivere altri 5 anni.....
    Grazie mille e un caro saluto
    Cristina

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    1. Ciao Cristina, mi chiamo Paolo e la mia risposta non ha la pretesa di essere un parere autorevole, ma una semplice esperienza personale. Per anni ho ricevuto gli inviti a fare l'analisi del sangue occulto nelle feci, e li ho sempre cestinati con sufficienza. Pensavo "come può venirmi un tumore con la vita sana che faccio, vivendo in campagna, lavorando fisicamente, nutrendomi con cibi che di solito sono considerati il fiore delle diete cosiddette anticancro?" In più avevo l'epatite C e pensavo che a uno non possa capitare più di un guaio alla volta. Così solo un sanguinamento persistente mi ha rivelato un tumore al retto. Prima lezione: non dare niente per scontato. A quel punto il tumore era abbastanza progredito, così ho ritenuto inevitabili radio, chemio e operazione, che mi hanno lasciato devastato. Non sapevo veramente cosa fosse un tumore, così ho letto un bel libro "L'imperatore del male" di Siddhartha Mukherji, che è un oncologo e ci crede, ma racconta anche le cose come stanno, e ho capito che l'accanimento a vivere a tutti i costi, che è il messaggio che ci viene maggiormente trasmesso, io non lo condivido. Quindi ho rifiutato gli altri sei mesi di chemio che mi proponevano i medici, sostenendo che avevo solo il 60% di possibilità di uscirne. Ho preferito investire le mie energie per prepararmi ad accettare la morte come un fatto naturale, e questo mi ha cambiato la vita, rendendola intensa, preziosa. Il concetto di guarigione ora mi appare non legato al liberarmi di una specifica patologia, ma al riguadagnare la mia vita. E questa è la seconda lezione. Strada facendo ho trovato dei sostegni alla mia scelta, in particolare lo psichiatra australiano Ainslie Meares e l'oncologo "biologico" Pier Mario Biava. Ma, più che cercarli, mi sono arrivati.

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    2. Carissimo Paolo, grazie della tua risposta e del tuo racconto che mi ha colpita al cuore! Farò tesoro. Spero comunque che la tua salute migliori e che tu possa conservare questo spirito di accettazione e consapevolezza. Grazie ancora! Un abbraccio
      Cristina

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  4. Vorrei sapere se nella cura alternativa di di bella c'e' l' artemisia grazie urgente

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  5. Vorrei sapere se nella alternativa di di bella c'e' l'artemisia

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  6. Mi piacerebbe sapere come sta Paolo, con il quale ho corrisposto su questo blog lo scorso Dicembre...come si può fare? Grazie mille. Ciao. Cristina

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  7. Ciao Paolo ciao ai lettori, qualcuno ha voglia di lasciare un commento sul servizio delle Iene andato in onda domenica 2/10/2016 sulle teorie del dott. Hamer e sulle cure chemioterapiche? Continuo le mie ricerche personali su verità che stento a trovare.....grazie. Cristina

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