Hospice Nicola Falde. Santa Maria Capua Vetere

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Hospice Nicola Falde. Primo Piano. Nei giardini che nessuno sa

martedì 23 giugno 2015

Primi consigli per affrontare il tumore.



Paolo Franceschetti


Alcune delle terapie e soluzioni possibili (con numeri telefonici e indirizzi utili).




1)      Protocollo D’Abramo. Questo protocollo, ideato dal dottor D’Abramo, consiste in una terapia infusionale che viene prescritta dal dott. Roberto Santi, medico in genova. E’ una terapia che rafforza il susistema immunitario, senza controindicazioni, che va a rafforzare il fisico sia nell’eventualità che si seguano le terapie tradizionali (chemioterapia e radioterapia) sia che si seguano terapie alternative

2)      Cura Di Bella. E’m una cura dimostratasi efficace e risolutiva in molti tipi di tumore giudicati incurabili dalla medicina ufficiale. La cura Di bella NON ha effetti collaterali negativi e, nella peggiore ipotesi,

3)      Medicina antroposofica. Praticata da medici che aderiscono alla cosidetta medicina steineriana, il centro di riferimento è la Lukas klinik a basilea. In questa clinica si pratica la terapia tradizionale (chemioterapia, radioterapia, ormonale, ecc.) ma affiancata da un approccio olistico che comprende dieta, meditazione, approccio psicologico. A richiesta il paziente può chiedere di essere curato con qualsiasi altro tipo di terapia

4)      Dieta. La dieta del malato di tumore dovrebbe essere costituita prevalentemente da centrifugati e succhi di frutta e  verdura. La dieta si è dimostrata risolutiva, e quindi da sola sufficiente, a ridurre ed eliminare completamente la massa tumorale nel caso di tumori a fegato, pancreas, stomaco e intestino. Quando questi organi sono invasi dal tumore, infatti, la loro funzionalità è ridotta, ed è necessario non stressare l’organismo con alimenti solidi che costringono il fisico a digerire e assimilare i vari componenti; la dieta a base di succhi e centrifugati garantisce al fisico l’apporto necessario di sostanze nutrienti, senza affaticare i vari organi. Il corpo riprende più velocemente e ci sono casi, come quello di Arturo Villa, che si consiglia di studiare e approfondire cercando su google, che è guarito da un tumore incurabile al fegato solo con questo tipo di dieta.

5)      Sostanze naturali (Aloe, Artemisia, Ganoderma, Graviola, Essiac)

6)      Terapia chelante. Il tumore può dipendere (o comunque essere agevolato) spesso da un accumulo di metalli pesanti. L’analisi specifica può mostrare il livello di tossicità raggiunto, che può essere diminuito con la zeolite, alga clorella,

7)      Metodo Pantellini

8)      Metodo Gerson


Numeri telefonici
1) Dottoressa Rita Brandi (terapia di Bella).
La dottoressa riceve a Roma. Chi vivesse in altre zone o non avesse la possibilità di raggiungerla può chiedere alla fondazione Di Bella l’elenco dei medici accreditati nella sua zona.

2) Dottor Norsa (per il metodo Di Bella). 373 5248479  Mail: norsaachille@yahoo.it

2) Dottor Roberto Santi: 339.4637489

3) Lukas Klinik, Basilea. Visitare il sito: http://www.klinik-arlesheim.ch/it/    dove troverete tutti i riferimenti.


Terapia consigliata.

1) In alternativa alle terapie tradzionali
Il miglior metodo per combattere il tumore è dato da una combinazione di: 1) protocollo D’Abramo; 2) terapia Di Bella; 3) dieta; 4) assunzione di aloe arborescens, graviola, Essiac, ganoderma e artemisia. Eventualmente aggiungere terapia chelante. Le varie terapie non vanno ad interferire tra loro e si sono dimostrate efficaci anche in casi in cui la medicina ufficiale non aveva lasciato alcuna speranza, dando solo poche ore o pochi giorni di vita al paziente.
Qualora non si possano sopportare i costi della terapia Di Bella (passata comunque gratuitamente nella regione Puglia) sarà efficace anche l’approccio D’Abramo – Dieta – erbe

2) Da affiancare a chemioterapia, radioterapia e altre terapie convenzionali
1) protocollo D’Abramo; 2) dieta; 4) assunzione di aloe arborescens, graviola, Essiac, ganoderma e artemisia. Eventualmente aggiungere terapia chelante.
Tali terapie aumentano l’efficacia della chemioterapia e della radioterapia e ne diminuiscono gli effetti collaterali.


Consigli dietetici.

1)      Eliminare totalmente glutine, farinacei, carni, zuccheri ed alimenti raffinati.
2)      Centrifugati di frutta: mele, pere, fragole, limone, mirtilli, pomodoro, banane, mirtilli, kiwi, avocado, uva, anguria
3)      Centrifugati di verdure miste. In particolare hanno proprietà antitumorali: aglio, carciofo, cavoli
4)      Altri alimenti consigliati da far assumere: Curcuma, bacche di Goji, Tè verde, Miele, alghe (assumerne molte, comprandole in erboristeria)

Bere 3/5 litri di centrifugati al giorno, di frutta e verdura.

Mangiare regolarmente Bacche di Goji miele e pappa reale.


Alcuni consigli generali.

-          tenete presente che sottoponendo ad un oncologo queste terapia vi sentirete inevitabilmente rispondere che sono inefficaci e inutili.
-          Altresì da tenere presente c’è che anche tra i medici che praticano terapie alternative regna molta discordia e confusione, e sono spesso l’uno contro l’altro.

-          Le terapie indicate in questo documento sono alcune, tra le più diffuse e più accessibili, ma ce ne sono altre, efficaci e sovrapponibili a queste.

3 commenti:

  1. Un piccolo appunto: Arturo Villa utilizza molto altro oltre alla dieta a base di estratti di verdura: integratori, ganoderma, curcuma, clisteri al caffè, acqua alcalina, ... giusto per citarne qualcuno. Sicuramente la dieta ha un importanza essenziale, ma visto che non è l'unica componente dei suoi articolati "protocolli" non è corretto dire che "è guarito da un tumore incurabile al fegato solo con questo tipo di dieta".

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  2. Giovanni Puccio e Tulio Simoncini Nooo! Sono le uniche terapie che funzionano sempre se abbinate, le altre solo palliativi di insufficiente efficacia.

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    1. In un sito come questo, dove si trattano argomenti di estrema importanza per la vita delle persone sarebbe buona regola non piazzare messaggi come questo, non giustificati, non approfonditi, e dettati solo dall'ignoranza. Sarebbe anche buona regola motivare e spiegare le proprie affermazioni. Le cure indicate non sono palliativi. Quanto a simoncini è stato ampiamente trattato anche in questo blog ma non è semplice accedere alle sue cure perchè lui lavora all'estero e soprattutto non è una cura possibile in tutti i tipi di tumore e a tutti gli stadi della malattia

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