Hospice Nicola Falde. Santa Maria Capua Vetere

Hospice Nicola Falde. Santa Maria Capua Vetere
Hospice Nicola Falde. Primo Piano. Nei giardini che nessuno sa

giovedì 31 dicembre 2015

Chemioterapia sotto accusa. Alcuni ricercatori scoprono che può favorire l'evoluzione del tumore





TEXAS – Un team di scienziati di origine russa ha scoperto che il trattamento con la chemioterapia neoadiuvante (NAC) può causare la proliferazione del cancro al seno, anziché arrestarla. Da qui la pressante necessità che le cure con questo tipo di terapia siano strettamente personalizzate in base al tumore e alla paziente.
Il procedimento
Il dott. Nicholay Litvyakov del Cancer Research Institute insieme alla dott.ssa Marina Ibragimova della Texas State University (TSU), hanno condotto uno studio in cui si sono analizzate diverse biopsie di donne con tumore al seno. Di ogni biopsia, i ricercatori hanno analizzato il panorama genetico e le anomalie cromosomiche che fossero presenti. Prima di questo controllo, le pazienti hanno ricevuto da 2 a 4 cicli di chemioterapia neoadiuvante (NAC). Ripetute analisi sono state fatte anche dopo l’intervento chirurgico per osservare l’effetto della terapia sul tumore.
Risultati contrastanti
Dai risultati delle analisi i ricercatori hanno scoperto che la chemioterapia aveva sì distrutto del tutto o parzialmente le repliche tumorali nella maggior parte dei pazienti, ma nel 23% delle donne si è evidenziata un nuova formazione del tumore. E’ accaduto che alcuni cromosomi o parti di essi sono raddoppiati in questi cloni, e le cellule tumorali sono diventate più resistenti. Il fenomeno viene chiamato«amplificazione», e si ritiene essere un effetto negativo della chemioterapia. Infine, quasi tutte le pazienti sono state oggetto di sviluppo di metastasi, mentre le restanti avevano meno metastasi nel quinquennio di osservazione.
Causa di mutazioni
«I risultati preliminari indicano che la chemioterapia può causare la comparsa di mutazioni, che non erano state osservate prima, in forma di amplificazioni di regioni cromosomiche – ha spiegato la dott.ssa Ibragimova – In alcuni casi questo è stato motivo di insorgenza di metastasi ematogena. Dobbiamo scoprire le cause e i metodi per prevedere lo sviluppo del tumore. Pertanto non vi è dubbio che la chemioterapia avrà carattere strettamente personalizzato, a seconda delle proprietà del tumore e del paziente».
Questo si sapeva
Nonostante i risultati dello studio, già si sapeva che la maggior parte dei farmaci chemioterapici sono intrinsecamente mutageni. Inoltre, la chemioterapia può causare malattie genetiche nelle cellule tumorali che, a loro volta, creano dei «cloni» delle cellule tumorali che sono in grado di far fronte alla chemioterapia. Per questo motivo, oggi, i ricercatori cercano di scoprire come e in quali casi il tumore può svilupparsi sotto effetto della chemioterapia. I risultati completi dello studio sono stati pubblicati sul Siberian Journal of Oncology.

sabato 19 dicembre 2015

4 oli essenziali contro il cancro

cancro rimedi naturali

ROMA – La letteratura scientifica annovera centinaia di ricerche, con esito positivo, nel trattamento del cancro. Alcune sono state condotte solo su modello animale o in vitro, mentre altre hanno già passato i test sull’uomo (o clinici). Quello che è certo è la Natura ci mette a disposizione rimedi che possono aiutare a prevenire e contrastare anche malattie gravi. Ecco tutti gli studi scientifici che riguardano l’utilizzo degli oli essenziali.


lunedì 19 ottobre 2015

Si parla dello spettacolo teatrale "Protocols" diretto da Riccardo Dujany



In questa puntata si torna a parlare di cancro e cure ufficiali e alternative. Ospiti Riccardo Dujany, autore e regista dello spettacolo teatrale "Protocols" che denuncia i danni di chemio e radioterapia, e Paolo Franceschetti, dalla cui esperienza con il tumore di Mariapaola è stato tratto lo spettacolo.

  http://www.spreaker.com/user/formedondaradio/forme-donda-4-puntata-08-10-2015

sabato 16 maggio 2015

Guarisce dal cancro al colon bevendo solo succo di carota


Ann Cameron è autrice di molti libri per bambini, ma in questa storia lei è la protagonista. Infatti, è diventata ancora più famosa dopo la diagnosi di cancro al colon…
Ha subìto un’operazione nel giugno del 2012, quando la malattia era già entrata nella terza fase. Non era però il suo primo incontro con questa malattia… Suo marito, infatti, morì di cancro ai polmoni malgrado le sedute di chemioterapia avvenute nel 2005.
Ann ha negato a sé stessa di andare incontro alla stessa sorte del marito e ha rifiutato la chemioterapia.

carote

venerdì 15 maggio 2015

Scienziato premio nobel rivela: la ricerca sul cancro è una frode


“Tutti dovrebbero sapere che la ricerca sul cancro è in gran parte una frode, e che le principali organizzazioni di ricerca sul cancro sono abbandonate nei loro doveri alle persone che le sostengono.” (Fonte)
La citazione di cui sopra viene da Linus Carl Pauling, Dottore di Ricerca (Ph.D. – Phylosophy Doctor) e 2 volte vincitore del Premio Nobel per la Chimica (1901-1994). E’ considerato uno degli scienziati più importanti della storia! Egli fu uno dei fondatori della chimica quantistica e della biologia molecolare, e fu un’attivista per la pace. Venne invitato anche ad essere responsabile della divisione di Chimica del Progetto Manhattan, ma rifiutò. Egli fece anche moltissimi lavori in applicazioni militari, e praticamente fece e vide tutto quello che riguarda il mondo della scienza. In caso tu voglia saperne di più, una veloce ricerca su Google ti sarà sufficiente e di estremo aiuto.
Quest’uomo ovviamente conobbe la stragrande maggioranza delle informazioni che appartengono a questo argomento, ma non è l’unico esperto nel mondo a conoscere ed esprimere credenze simili.
Qui di seguito, per esempio, puoi leggere un’altra citazione che colpisce in modo duro in merito alla manipolazione e frode scientifica. Viene dalla Dott.ssa Marcia Angell, medico e Direttore, per lungo tempo, della rivista medica New England (NEMJ), considerata una delle più prestigiose riviste mediche di tutto il mondo.
“Non è semplicemente più possibile credere a gran parte della ricerca clinica che viene pubblicata, o fare affidamento sul giudizio dei medici di fiducia o delle linee guida mediche autorevoli. Non ho nessun piacere nel giungere a questa conclusione che ho raggiunto lentamente e con riluttanza durante i miei due decenni come Direttore della rivista medica New England.” (Fonte)
Purtroppo però l’elenco potrebbe continuare all’infinito…
Il Dottor John Bailer, che ha trascorso 20 anni nello staff del National Cancer Institute, ed è anche un ex redattore della sua rivista, ha dichiarato pubblicamente in una riunione dell’Associazione Americana per l’avanzamento della scienza: “La mia valutazione complessiva è che il programma nazionale di cancro deve essere giudicato un fallimento qualificato. La nostra ricerca sul cancro degli ultimi 20 anni è stata un totale fallimento.” (Fonte)
Ha anche accennato al fatto che il trattamento del cancro, in generale, è stato un fallimento totale!
Un altro punto interessante è il fatto che la maggior parte del denaro donato alla ricerca sul cancro è speso per la ricerca sugli animali, che da molti è stato considerato del tutto inutile. Ad esempio, nel 1981 il Dottor Irwin Bross, l’ex direttore del Sloan-Kettering Cancer Research Institute (il più grande istituto di ricerca sul cancro in tutto il mondo), ha dichiarato: “L’inutilità della maggior parte degli studi su modelli animali è meno noto. Ad esempio, la scoperta di agenti chemioterapici per il trattamento del cancro umano è ampiamente annunciato come un trionfo grazie all’uso di sistemi sugli animali. Tuttavia, in questo caso, queste esagerate rivendicazioni sono provenienti e garantite dalle stesse persone che ottengono i dollari federali per la ricerca sugli animali. Ci sono pochi elementi di fatto che potrebbero sostenere tali affermazioni. Praticamente tutti gli agenti chemioterapici che sono di valore nel trattamento del cancro umano sono stati trovati in un contesto clinico, piuttosto che in studi su animali.” (Fonte)
Oggi, curare le malattie e la malattia stessa ha un lato aziendale. E’ un’industria estremamente redditizia, ma solo quando è orientata verso il trattamento, per misure non preventive o per cure vere e proprie, e questo è un punto importante da considerare.

Tratto da:

venerdì 27 marzo 2015

Guarisce completamente da un tumore al fegato unicamente con l'Aloe



Guarisce dal tumore al fegato con la ricetta di Padre Zago: la storia di Antonio

padre romano zago: guarito dal tumore al fegato


Questa è la storia di un uomo malato di tumore al fegato, che è riuscito a ridurre il sul tumore da 9,5 cm a 2,5 cm nel giro di 9 mesi circa, utilizzando esclusivamente la ricetta a base di Aloe Arborescens di Padre Romano Zago.

domenica 22 febbraio 2015

Il Bioscanner: uno strumento per rilevare i tumori in modo non invasivo





Per uno strano caso, a distanza di un giorno, ho accompagnato mia madre e il mio ex compagno per una visita urologica in due ospedali diversi.
Mia madre, che si era già sottoposta pochi giorni prima alla visita ginecologica per un controllo di routine in un ospedale della provincia di Milano, era stata poi inviata dallo stesso ginecologo all’urologo per un ulteriore consulto, il quale paradossalmente l’ha poi rimandata a un secondo ginecologo per eseguire una ecografia trans vaginale. Tre specialisti in pochi giorni (visite effettuate con S.S.N) e oltre due mesi di attesa per avere una diagnosi (con l’esito dell’ecografia, dell’urinocoltura e del PAP test) attestante che tutto era a posto. 
Il mio ex compagno invece, dietro mio suggerimento, ha scelto di prenotare una visita privata alla Columbus di Milano con il Dottor Carlo Bellorofonteurologo e andrologo il quale lo ha ricevuto dopo soli 2 giorni.
È stata una sorpresa e un grande sollievo per lui, scoprire che invece dell’imbarazzante esplorazione rettale con ecografia prostatica trans rettale, come avviene di consueto (immaginiamo quanto più imbarazzante siano questo tipo di visite per gli anziani), il dottor Bellorofonte in pochi minuti e con un costo accessibilissimo, ha fatto la sua diagnosi avvalendosi di un’apparecchiatura degna di Star Trek che, oltretutto, non si limita a rilevare neoplasie nella sola zona genitale (la prostata nello specifico) ma l’indagine si è estesa a tutti gli organi del corpo senza nemmeno togliersi i vestiti.

La terapia OPL




TERAPIA CON OSSIGENO POLIATOMICO LIQUIDO CONTRO I TUMORI

OSSIGENO POLIATOMICO LIQUIDO
l’Ossigeno poliatomico in soluzione liquida, usata per la cura di malattie per le quali non esistono terapie risolutive, come il tumore al pancreas e alla prostata, i tumori cerebrali e le malattie degenerative del sistema nervoso centrale.
Fra l’altro, l’ossigeno poliatomico si è dimostrato un buon coadiuvante nelle chemioterapie e ne riduce gli effetti collaterali “.
**************

venerdì 13 febbraio 2015

Come scegliere l'oncologo di fiducia (e salvarvi la vita)




di MPDS


Se dobbiamo comprare un’auto, un mobile per la casa, o prendere un appartamento in affitto, o scegliere un posto per andare in vacanza, giriamo, ci confrontiamo, valutiamo, ponderiamo.
Raramente, quando una persona ha un tumore, impiega tempo a valutare le varie terapie possibili dedicando a tale problema un numero di ore anche solo uguale a quello dedicato per scegliere l’auto nuova o la nuova cucina.
Tutto ciò non ha senso, in un’epoca come la nostra dove, tramite internet, riviste, libri specializzati, possiamo accedere a tutte le informazioni in nostro possesso e valutare al meglio.