Hospice Nicola Falde. Santa Maria Capua Vetere

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Hospice Nicola Falde. Primo Piano. Nei giardini che nessuno sa

sabato 24 maggio 2014

L'aloe Arborescens. Articoli.




Di seguito una serie di articoli sull'Aloe arborescens. 
Si inizia con uno studio scientifico del dott. Bianchini (di cui forniamo anche link e numeri telefonici) per proseguire con altri articoli, meno scientifici, ma utili comunque a farsi un'idea dell'efficacia dell'Aloe Arborescens.
In questo sito potete poi trovare anche dei video a questo link:





In seguito al mio articolo sulle proprietà antitumorali dell’Aloe Arborescens, sono stata contattata dallo studioso Adelio Alberto Mora, collaboratore del Dottor Paolo Lissoni, noto oncologo dell’ospedale San Gerardo di Monza, direttore degli oncologi che hanno realizzato i più recenti studi sull’Aloe Arborescens.
Adelio Alberto Mora ha gentilmente aggiornato me ed il Dott. Bianchini sui recenti sviluppi della ricerca anti-cancro sull’Aloe Arborescens attraverso uno studio effettuato nel 2009 che ha rivelato i benefici dell’aloe arborescens abbinato alla chemioterapia in alcuni pazienti con carcinoma metastatico in fase iniziale, suggerendo la possibilità di manipolare biologicamente l’efficacia e la tossicità della chemioterapia attraverso sostanze immunomodulanti endogene o esogene. Mi ha, inoltre, comunicato anche alcune modifiche alla ricetta anti cancro di Padre Romano Zago, concordate con il frate missionario.
Lo studio originale è  visionabile in lingua inglese qui:http://iv.iiarjournals.org/content/23/1/171.full.pdf+html ed io voglio condividerlo con voi riassumendolo brevemente.

Ricerca
Sono stati “studiati” 240 pazienti con tumori metastatici solidi (cancro al polmone, cancro del colon-retto,  cancro gastrico e cancro del pancreas), che sono stati trattati con chemioterapia con o senza trattamento dell’aloe.
L’aloe è stato somministrato su una parte dei pazienti per via orale, sia durante che dopo la chemioterapia,  a 10 ml tre volte al giorno senza interruzione fino alla progressione della malattia, a partire da 6 giorni prima dell’inizio della chemioterapia, in una miscela costituita da 300 g di foglie fresche di Aloe,  500 g di miele più 40 ml di alcol 40% (ricetta di Padre Romano Zago). 
La Chemioterapia, invece,  è stata somministrata settimanalmente.
Le risposte cliniche sono state radiologicamente valutate dopo almeno tre cicli di chemioterapia.
I pazienti sono stati controllati settimanalmente da test di laboratorio di routine.
Risultati
Le percentuali complessive di risposte complete (CR) e le risposte parziali (PR) raggiunte nei pazienti trattati contemporaneamente con aloe, erano significativamente più alte rispetto a quelle dei pazienti che hanno ricevuto la chemioterapia da sola (34% vs 19%).
Le  risposte complete si sono verificate nel 10% dei pazienti trattati contemporaneamente con aloe ed in solo il 3% dei pazienti trattati con chemioterapia da sola. Questa differenza era statisticamente significativa. 
La malattia stabile (SD) è stata raggiunta nel  31% dei  pazienti trattati solo con chemioterapia e nel 34% dei pazienti che hanno ricevuto una concomitante somministrazione di aloe. Il controllo della malattia ottenuta nei pazienti trattati contemporaneamente con aloe ha dimostrato una percentuale significativamente maggiore di quella riscontrata nei pazienti che hanno ricevuto la chemioterapia da sola (67% vs 50%).
Anche la percentuale di sopravvivenza a 3 anni ottenuta nei pazienti trattati contemporaneamente con aloe era significativamente superiore rispetto a quella riscontrata nel gruppo di chemioterapia da sola.
L’Aloe è stato ben tollerato in tutti i pazienti ed è stata riscontrata un’ assenza di effetti metabolici indesiderati.
Inoltre, come illustrato in Fig. 2, il numero medio dei linfociti osservato dopo terapia nei pazienti trattati contemporaneamente con aloe è stata significativamente superiore a quello osservato nel gruppo trattato con sola chemioterapia, mentre nessuna differenza era stata osservata prima dell’inizio del trattamento.
Infine, la chemioterapia è stata sostanzialmente più tollerata dai pazienti trattati contemporaneamente con aloe. In particolare, la comparsa di astenia e/o fatica era significativamente minore nei pazienti trattati contemporaneamente con aloe che in quelli che hanno ricevuto la sola chemioterapia (26% vs 46%).

Questo studio sembra suggerire quindi che l’aloe può essere associato con successo alla chemioterapia per aumentare la sua efficacia in termini di velocità di regressione del tumore ed aumento del tempo di sopravvivenza, almeno in pazienti con stato clinico povero a causa della bassa PS o importanti malattie mediche, in cui l’attività terapeutica di chemioterapia da sola è generalmente bassa.
La formulazione recente di regimi di biochemioterapia potrebbe rappresentare una strategia molto semplice e  promettente nel trattamento di neoplasie umane.
L’Aloe è una delle piante più importanti per l’attività antitumorale e la proprietàantineoplastica è dovuta alle proprietà antiproliferative, immunostimolanti e antiossidanti.

Oltre all’Aloe, si è scoperto che anche la Cannabis e la Mirra hanno proprietà antitumorali.

Nonostante le differenze nella struttura chimica delle loro molecole, l’attività antitumorale di aloe, cannabis e mirra è basata su meccanismi molto simili, costituiti da attività antiproliferativa, immunostimolante, antinfiammatoria e dall’effetto antiossidante.
In cannabis e mirra, gli effetti antiproliferativi e immunoinflammatori-modulante sono attribuiti alle stesse molecole:  tethrahydrocannabinol cannabinolo per la cannabis e la T sesquiterpene cadinol per mirra. Al contrario, l’attività  antiproliferativa e gli  effetti immunomodulanti dell’aloe sono principalmente esercitati dall’aloe-emodine, la cui azione oncostatica ha dimostrato di essere particolarmente evidente contro le cellule tumorali neuroendocrine.
D’altra parte, le proprietà immunostimolanti dell’aloe sono principalmente a carico diacemannan e glycomannan, la cui stimolazione antitumorale è mediata, almeno in parte, dalla inibizione di secrezione di interleuchina, con conseguente aumento della produzione di IL-2, che svolge un ruolo fondamentale nella generazione dell’immunità antitumorale.
Le proprietà antitumorali dell’aloe sono state confermate da diversi esperimenti in vitro e in vivo rivelando che non dipende solo dal suo effetto immunomodulante, come creduto fino a poco fa, ma anche da una inibizione diretta della cellula tumorale attraverso la proliferazione di aloenin e molecole simili.
Il considerevole numero di studi clinici condotti con gli estratti di aloe finora effettuati, tuttavia, hanno prodotto  risultati controversi.
La terapia dell’Aloe è stata particolarmente studiata nel trattamento della psoriasi,iperlipidemia e diabete mellito e può esercitare effetti anticolesterolo ed effetti antidiabetici. Inoltre, stimola  la riparazione delle ferite.
Infine, l’aloe è stato utilizzato per il trattamento della neoplasia umana, sebbene sono disponibili solo dati preliminari.
La maggior parte degli studi sono, però, molto limitati da un punto di vista metodologico, a causa del basso numero di pazienti e la mancanza di randomizzazione.
Pertanto, il presente studio sull’abbinamento dell’aloe alla chemioterapia, è stato previsto nel tentativo di studiare l’influenza dell’aloe nei pazienti con cancro a basso stato clinico.
Lo studioso Adelio Alberto Mora, le cui ricerche sono state fatte senza fine di lucro ma solo per amore e passione per chi soffre di malattie varie, ha anche apportato delle modifiche alla ricetta di Padre Romano Zago, per adattarla meglio ad alcuni pazienti affetti da patologie particolari.

Modifiche alla ricetta di  Padre Romano Zago

MIELE:
Nella preparazione casalinga della ricetta, informando anche Padre Romano Zago, hanno diminuito la quantità del miele da 500g a 150 g , anche se sarebbe meglio mettere solo 50g di miele in particolare per chi soffre di Diabete ; meglio di tutto sarebbe il Miele di Melata (meno zuccherino); è stata sperimentata anche la Stevia invece del miele, che ultimamente ha sostituito tutti i dolcificanti , ritenuti TOSSICI .
In alternativa è possibile sostituire il miele con un frullato di frutta, meglio di tutti sarebbe una banana semi acerba e NON matura, perché  i diabeti possono sopportarla molto bene dato che gli zuccheri non si sono ancora formati ( Scoperta brasiliana).

GRAPPA:
Invece della Grappa o del Whisky (peggio il Cognac che è astringente), aggiungere laspremuta di mezzo limone (confermato anche da Padre Romano Zago via e-mail ), che è anche un antiacido per eccellenza ed un antitumorale naturale (questo, in particolare per chi non può assumere alcolici).

PREPARAZIONE:
Per quanto riguarda la procedura, le foglie NON devono essere frullate, ma ‘passate’ con un normale ‘passa pomodoro’ .
Questo perché, se le foglie vengono frullate, il perno centrale del frullatore, con l’alta velocità, raggiunge una temperatura superiore ai +70° gradi, che può alterare alcune  proprietà dell’Aloe. Diverso il caso, se si possiede un Bimby Worwerk, che non và in surriscaldamento alla velocità 10.
Quindi dopo il ‘passato’ delle foglie, mescolarle con il miele o la Stevia  e con il limone.
Questa particolarità fu riscontrata da un ingegnere chimico ed Adelio Alberto Mora, quando nel 1983 iniziarono lo studio di un progetto di grandi dimensioni per la coltivazione e la lavorazione dell’Aloe in Venezuela. Progetto non realizzato per ragioni burocratiche con il governo venezuelano.

Ma vediamo ora perché l’Aloe Arborescens e non l’Aloe Vera?
Le differenze delle percentuali dei componenti tra l’Aloe Vera e l’Aloe Arborescens, hanno determinato la decisione di preferire l’Aloe Arborescens all’Aloe Vera, per lo studio del gruppo del dottor Paolo Lissoni, quale componente ‘naturale’ per la terapia e la cura di alcune forme tumorali .
                                      Aloe Arborescens          Aloe Vera
Prolina                            113,00                            17,00
Tirosina                            19,97                           14,00
Fenilalanina                      17,33                           14,00
Istidina                            21,37                           14,00
Arginina                           19,00                           14,00
Triptofano                       57,60                           30,00
Serina                              20,69                           20,00
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A.P.



Come preparare l'aloe arborescens di Padre Romano Zago

L'aloe come rimedio anticancro? Dopo la puntata di ieri sera della Iene, in cui si torna a indagare sul legame tra alimentazione e tumore, è tornata alla ribalta la ricetta dell'Aloe Arborescens di Padre Romano Zago, convinto delle proprietà miracolose di questa preparazione, che sarebbe capace di guarire tumori anche in fase avanzata, in breve tempo e senza particolari effetti collaterali.

Avevamo scoperto in redazione qualche tempo fa questo nome e questa ricetta grazie alla segnalazione di una nostra lettrice, che l'aveva sperimentata sul marito malato di cancro (fortunatamente l'uomo è riuscito a sconfiggere il suo male), unitamente alle testimonianze di parenti e amici che hanno intrapreso questo percorso, più o meno felicemente. Cerchiamo di capire di cosa si tratta andando con ordine.
CHI È PADRE ROMANO ZAGO? Nato in Brasile, si legge sul sito a lui dedicato, nell'attuale comune di Progresso, l'11 aprile del 1932, Romano Zago, ascendenti italiani, entra appena undicenne nel seminario Serafico "San Francesco" di Taquari dove porta a termine gli studi. Diviene novizio nel 1952. Studia filosofia a Daltro Filho e Teologia a Divinipolis, in Mato Grosso, e viene ordinato sacerdote nell'ordine dei Frati Minori. È presto nominato professore presso il seminario di Taquari dove aveva iniziato i suoi studi, nel 1971 si laurea anche in lettere ed insegna Francese, Spagnolo, Portoghese e Latino nelle varie case del suo ordine. Nel 1991 viene inviato a prestare il proprio servizio in Israele, dove prosegue nell'insegnamento ai giovani.
Oggi vive e lavora in Brasile, dove è tornato al termine della sua missione in Terrasanta. Nel 1998 ha concesso l'autorizzazione ad un'industria brasiliana a produrre in suo nome il preparato a base di Aloe. È da qui che prende il via la storia dell' "Aloe di Padre Romano Zago", bevanda fedele alla formula originale, e commercializzata in numerosi paesi. Nello stesso anno veniva istituita la Fondazione "Fra Romano Zago", che oltre ad essere attiva nel sostegno a persone in difficoltà e nella solidarietà in genere, conduce un'intensa attività di diffusione e ricerca sui vantaggi e sulle proprietà curative dei prodotti naturali, fra cui l'Aloe ha, ovviamente, un posto di primo piano.
La ricerca di Padre Romano Zago è pubblicata sulla rivista "Terra Santa" e su altre riviste specializzate. È l'inizio della notorietà per il frate francescano e il suo elisir di lunga vita. Rientrato in Brasile nel '95, Padre Romano Zago divulga ulteriormente la sua formula, e comincia a dedicarsi in modo continuativo alla sua sperimentazione e alla cura degli ammalati più gravi e disperati. Convinto dalle numerose guarigioni straordinarie, raccoglie la sua esperienza nel libro "O cancer tem cura" ("Di cancro si può guarire", edizione italiana Adle edizioni, Padova).
LE ORIGINI DELLA RICETTA - È in Israele che Padre Romano elabora la sua scoperta. L'aloe, o Babosa, presente in abbondanti quantità nella regione, è la "materia prima" su cui egli concentra la propria attenzione, nei momenti liberi. "Conoscevo già la pianta - dichiarerà in seguito il religioso, riporta sempre il sito citato, - in Brasile, mia madre ce la dava sempre come lenitivo, quando da bambini ci ferivamo giocando o per tante piccole cose legate ai guai fisici. Ma allora non credevo che una pianta così piccola e diffusa potesse avere un potere guaritivo così grande". Mescolando il succo ricavato dalla frullatura delle foglie della pianta con semplice miele d'api e grappa, ottiene un composto dalle presunte proprietà guaritive straordinarie.
GLI INGREDIENTI - Il particolare successo della formula è dovuto ai suoi tre ingredienti: l'aloe innanzitutto, e poi il miele e la grappa. Perché questi ingredienti, come mai miele e grappa (o cognac, o brandy) ad accompagnare le proprietà dell'aloe? "La spiegazione è semplice" dirà lo stesso Padre Romano. Ed in effetti è così. Il miele infatti, sempre che si tratti di miele d'api, naturale e non (troppo) trattato, ha la proprietà di veicolare, di condurre le sostanze curative contenute nel succo d'aloe, fino ai recettori più remoti del nostro organismo, consentendo al preparato di esercitare la sua azione benefica.
Quanto alla grappa, essa effettua un'azione di vasodilatazione, ovvero allarga i vasi sanguigni facilitando la depurazione generale dell'organismo. Il sangue può così purificarsi, eliminando le sostanze infettanti. Inoltre, l'organismo umano non sarebbe in grado di assorbire integralmente il liquido viscoso e ricco di proprietà, ovvero l'aloina, che sgorga quando si incide una pianta di aloe, senza scioglierlo in un distillato.
COME SI PREPARA? LA RICETTA
  • 350 grammi di foglie di Aloe Arborescens (non Aloe Vera Barbadensis), pari a 3-10 foglie a seconda della lunghezza
  • 350 grammi di miele naturale di qualità (non artificiale e non millefiori)
  • 10 ml di grappa, pari a un cucchiaino (non vanno bene alcool, vino, birra o liquori)
L'ideale, spiega il blog Aloe Arborescens è una pianta con foglie di 40 cm di lunghezza o più (5 anni o più), ma vanno benissimo anche piante con foglie da 20 centimetri almeno (2 anni di età). Tagliare le foglie, il gel non deve vedere mai la luce.
Scegliere le foglie né troppo in alto perché sono troppo giovani, nè quelle troppo in basso perchè sono ingiallite e appassite. Coprirle dalla luce anche artificiale, basta metterle in un sacchetto di plastica non trasparente. Pulirle dalla polvere con uno straccio asciutto, non bagnarle con acqua. Tagliare via le spine con un coltello, lasciando tutta la buccia esterna. Tagliare a pezzetti e mettere in un frullatore insieme al miele. Quando si è ottenuta una crema verde semi-liquida, si mette in un barattolo opaco in cui non possa entrare la luce e si mette nel frigorifero (non in freezer).
E' molto meglio però preparare barattoli più piccoli, mantenendo le proporzioni, il grande vantaggio è di avere un preparato ancora più fresco e più efficiente ogni volta. In questo caso, è bene seguire la ricetta con dosi di un terzo rispetto all'originale (120 grammi di foglie di Aloe, pari a 1-4 foglie a seconda della lunghezza; 120 grammi di miele naturale di qualità, non artificiale e non millefiori)
La grappa non è necessaria e non va mescolata nel preparato: va bevuto un cucchiaino quando si assume il preparato per dilatare i vasi. Bisogna assumere 3 di questi barattoli più piccoli di fila senza interruzione. 3 barattoli più piccoli equivalgono quindi a un barattolo grande della ricetta originale. Le dosi, come il numero delle foglie, sono indicative. Il preparato va assunto preferibilmente a stomaco vuoto per migliorare al massimo l'assorbimento dei principi attivi.
ELISIR ANTI - CANCRO? – Lungi da noi il voler dare false speranze a chi è malato. Ovviamente non siamo medici e non possiamo accertare in alcun modo che questa ricetta faccia davvero guarire dal cancro. Nemmeno i casi di guarigione riportati sono sufficienti per fare letteratura scientifica. Resta il fatto che la ricetta di Padre Zago continua a destare interesse e clamore. Forse l'aloe da sola non basta, ma certamente è in grado di ridurre gli effetti collaterali di chemio-terapia e radio-terapia. C'è da dire, però, che con tutta probabilità nemmeno i protocolli standard bastano da soli: vanno certamente uniti a uno stile di vita e a un'alimentazione più sana.Almeno su questo tutti i medici concordano.

da:


Introduzione

Se siete affetti da cancro o da uno o più tumori, anche se in fase avanzata o terminale, non perdete la speranza. Esiste un modo per vincere la malattia. Questo metodo è alla portata di tutti, non costa assolutamente nulla, non ha nessun effetto collaterale di nessun tipo e si può mettere in pratica in casa. Capisco benissimo la riluttanza che chiunque può avere nel leggere queste parole, capisco che in un primo momento può pensare ad una presa in giro, ma non è così. Io stesso ho avuto un tumore e io stesso, avendo una mentalità scientifica, ho avuto all'inizio qualche dubbio sulla miracolosità di questo metodo. Ma mi sono dovuto ricredere, poichè l'ho sperimentato sulla mia pelle e ha funzionato in modo miracoloso!

Non è un metodo nuovo, anzi, è un metodo vecchio, vecchissimo, si applica da secoli in Sud America e in Oriente, nelle regioni più povere e ha guarito migliaia e migliaia di persone in tutto il mondo. In Giappone è diffusissimo ed è considerata la "cura che guarisce tutto" !
E' stato scoperto da Padre Arno Reckziegel, Suor Maria Zatta, Paulo Cèsar de Andrade dos Santos, Padre Adelar Primo Rigo, ma chi l'ha resa pubblica in Occidente è Padre Romano Zago dell'Ordine dei Frati Minori con il suo libro "Di Cancro si può guarire !", edizioni ADLE Padova

E' un metodo assolutamente naturale, si basa sull'estratto di una pianta grassa selvatica, l'Aloe Arborescens, che cresce spontaneamente in tutto il mondo e può essere coltivata in vasi in casa da chiunque senza particolari accorgimenti.

L'Aloe non è affatto tossica, anzi, è straordinariamente disintossicante e ha delle proprietà che senza pericolo di sbagliare posso definire a pieno titolo miracolose! Gli estratti dell'Aloe vengono impiegati da anni nell'industria farmaceutica per curare le più varie malattie.

Vi chiederete senz'altro: -come mai se questa cura, così semplice ed economica, è così efficace, perchè non viene impiegata dalla medicina ufficiale? 
Perchè nel mondo si spendono miliardi nella Sanità quando si potrebbe ricorrere a questo metodo a costo zero? Beh, non è difficile capire il motivo quando si pensa al gigantesco giro di miliardi che guadagnano le aziende farmaceutiche che sono quelle che devono effettuare le ricerche su queste malattie e vendere i loro prodotti. Immaginatevi se un azienda farmaceutica, che guadagna montagne di miliardi vendendo farmaci dovesse ammettere che basta una ricetta che non costa nulla per sconfiggere la malattia... Tutte queste aziende potrebbero chiudere immediatamente! Il cancro che distrugge la vita delle persone mantiene in vita queste aziende multinazionali. E' la stessa cosa che succede per le multinazionali petrolifere che soffocano la ricerca di metodi alternativi per la produzione dell'energia. Purtroppo l'affare cancroarricchisce tantissimi medici e case farmaceutiche che "vivono" di queste cose e che hanno interesse a mantenere le cose così come stanno. Dove ci sono montagne di miliardi è ingenuo pensare di trovare angeli caritatevoli che pensano al prossimo, è molto più probabile trovare avvoltoi, squali, sanguisughe che pensano esclusivamente ai propri interessi a scapito del prossimo...
Le nostre convinzioni non si basano su qualche isolato caso in cui l'aloe arborescens ha avuto seppur pienissima efficacia, ma sulla base di centinaia di studi internazionali condotti sull'aloe che hanno dato risultati letteralmente sbalorditivi. L'aloe è stata addirittura brevettata come il più efficace anti-cancro e ci sono case farmaceutiche e università che puntano sull'aloe per guarire il cancro ! Non credete quindi a quei medici falsi che inventano che l'aloe è stata ritirata dal mercato o che è dannosa. Se questo fosse vero non ci sarebbero brevetti e farmaci anti-cancro basati su di essa.

Le guarigioni


Le persone che sono guarite con l'Aloe sono tantissime, qui voglio raccontare qualche caso concreto, ma ce ne sarebbero a migliaia. L'aloe funziona benissimo anche per guarire gli animali.

Giovanni Mariani, di Forqueta, in Brasile, aveva un cancro della grandezza di una palla da tennis nel basso ventre. I medici gli avevano detto che gli restavano pochi giorni di vita, una settimana al massimo. Comincia a prendere il preparato, a fatica, ogni giorno. Dopo 8 giorni la protuberanza sparisce, segno inequivocabile che la malattia sta regredendo. Dopo alcuni giorni lascia il letto, comincia a camminare di nuovo, a mangiare come prima. Oggi Giovanni Mariani è ancora vivo ed è in ottima salute.

Padre Thomas, indiano, di Gerusalemme, era stato operato di cancro al cervello. All'operazione susseguirono infezioni che portarono enormi tumori alla testa e al collo. Dopo aver assunto il preparato, la guarigione completa. Adesso vive in ottima salute.

Suor Muna, libanese, delle Suore di San Giuseppe, Gerusalemme. Le era stato diagnosticato un cancro all'utero e alle ovaie. Secondo i medici poteva avere al massimo 15 giorni di vita. Per fortuna fece la cura a base di Aloe. La suora vive tuttora ed è guarita completamente.

Micol, di 13 anni, Nord Italia, dall'età di 5 anni è affetta da un cancro al cervello. Subisce 3 interventi presso il Centro Oncologico di Parigi, uno dei più importanti del mondo. Il tumore è sempre ritornato più violento di prima. I dolori sono tali che nè il cortisone, nè la morfina riescono a calmare il dolore. L'ipotesi di un quarto intervento è fuori discussione. Si è fatto ricorso a un barattolo di Aloe. La ragazzina si è calmata e non sente più i dolori, però secondo gli esami, il male non si è fermato e continua a diffondersi. Dopo un secondo ciclo a base di Aloe, i risultati delle analisi non trovano più alcuna traccia del male.

L'arcivescovo di Belgrado aveva un cancro al cervello che gli causava, tra l'altro, la cecità. Dopo una cura con l'Aloe, è guarito dal cancro e la vista è tornata.

Le suore del monastero Notre-Dame de l'Assomption, di Beth Gemal, presso Betshemesh, Israele, curano tutti i malati di cancro con la ricetta a base di Aloe. Tutti i malati sono sempre guariti. Nessun fallimento.

Christopher, di 6 anni, era malato di leucemia e costretto a stare su una sedia a rotelle. I medici gli avevano dato non più di 2 mesi di vita. Dopo 2 barattoli di Aloe non ha più la malattia e cammina con le proprie gambe senza problemi.

Un missionario olandese Van Ass, dei Preti Bianchi, affetto da cancro al fegato. I medici gli avevano dato solo 3 mesi di vita. Dopo la cura con l'Aloe è guarito completamente.

La signora Teresa B. di Firenze, affetta da cancro alle ossa, costretta sulla sedia a rotelle decide di curarsi con l'Aloe. Dopo un pò di tempo, si alza dalla sedia a rotelle e riprende le sue attività. Anche in questo caso la guarigione è completa.

Padre Vincenzo Vianello, dell'Ordine dei Frati Minori, che opera presso Gerusalemme scrive che sua sorella, nei dintorni di Napoli ha guarito, con l'Aloe, una signora affetta da cancro al cervello, un'altra con un cancro alla gola e un signore con il cancro alle ossa.

Quattro persone affette di cancro alla gola erano ricoverate presso l'ospedale Hadassa, in Palestina. Tutti subirono l'operazione, ma solo uno decise di fare la cura dell'Aloe. Tre di quelle persone sono passate all'aldilà, uno dopo l'altro, dopo poco tempo. Il quarto, che ebbe fiducia nell'Aloe, vive tuttora ed è in ottima salute.

Suor Margherita, italiana, delle Suore Francescane del Cuore Immacolato di Maria, aveva un cancro al seno. Viene curata con l'Aloe, subito si sente meglio e decide di tornare al lavoro, trascurando di continuare la cura e di fare gli esami di controllo. Meno di un anno dopo la religiosa muore. Il cancro, non più curato, è ritornato e ha fatto un'altra vittima. Ovviamente non è stata l'aloe ad aver fatto tornare il cancro; il cancro è tornato in quanto è stato lasciato del tutto incurato. Se la suora avesse ripreso la cura in un secondo momento avrebbe sconfitto il cancro come già aveva fatto la prima volta.

Una signora di 40 anni, a Betlemme, Israele, giaceva sul letto, senza potersi muovere: cancro alla colonna vertebrale. La signora ha preso l'Aloe per una settimana. Dopo di che, si è alzata e ha ripreso le sue attività, rifiutandosi di prendere l'Aloe per vincere completamente la malattia. Anche qui, il cancro, attaccato ma non più contrastato, è ritornato. Dopo 4 mesi è morta. Anche qui l'errore è stato quello di accontentarsi dei risultati immediati e di non insistere fino in fondo (ha abbandonato la cura dopo una sola settimana!)

Giovane studente libanese, a Betlemme, anche lui cancro alla colonna vertebrale, giaceva sul letto, immobile. Decide di curarsi con l'Aloe, dopo poco tempo il giovane si alza e continua la sua attività. Continua la cura. Adesso vive ed è in ottima salute.

Seliman, un bambino affetto da leucemia. Secondo i medici poteva vivere solo con trapianto di midollo, trapianto però impossibile, dato che non si trovava un donatore compatibile. Seliman, fa la cura a base di Aloe e guarisce.

Alla, una ragazzina di 12 anni, era stata colpita dalle radiazioni in seguito al disastro di Chernobyl. Dopo un solo mese di cura con l'Aloe, la ragazzina era perfettamente guarita.

Suor Carla, Madre Generale delle suore del Cuore di Gesù a Betlemme aveva un cancro al seno. Dopo la cura con l'Aloe guarisce completamente.

Carolina, una bambina di 3 anni, di Firenze, ha la leucemia. Sottoposta a chemioterapia, assume il preparato a base di Aloe e guarisce.

Padre Lorenzo, dell'Ordine dei Frati Minori di Parma aveva un cancro al colon, i medici gli hanno eseguito una colonstomia in modo da dargli la possibilità di fare chemioterapia e radioterapia nel tentativo di prolungargli la vita. Padre Lorenzo assume il preparato a base di Aloe. 3 mesi dopo l'intervento, la salute di Padre Lorenzo è così buona che i medici tolgono il sacchetto che avevano applicato. Adesso il religioso è completamente guarito, tra lo stupore dei medici.

Il signor Gregorio di Milano era affetto da cancro alla vescica. Dopo un barattolo di Aloe il tumore passa da 9 cm a 2 cm, dopo un secondo ciclo il tumore è scomparso. L'equipe medica di Como, che si era preparata per fare l'intervento, rimane senza parole.

Il signor Ruggero di Ravenna, il 24 febbraio 1994, aveva un cancro alle corde vocali e chiede a Padre Romano Zago di essere spedito con urgenza un barattolo di Aloe. Il 20 maggio 1994, riesegue gli esami e constata che il male è sparito.

Silvana da Palermo, viene operata nel 2005 due volte per una neoplasia al colon e per un leiomiosarcoma al peritoneo. Si rifiuta di fare la chemioterapia poichè ha visto i danni devastanti causati alla sorella che aveva subito un intervento simile al suo. A 6 mesi dagli interventi la recidiva. Decide di curarsi con Aloe Arborescens preparata da lei stessa e tanta vitamina C. Dopo 20 giorni fa la TAC e il cancro è regredito. Dopo altri mesi di Aloe e vitamina C, un'altra TAC e il cancro è svanito e non è più tornato.

Molti mi chiedono di pubblicare cartelle cliniche delle persone guarite. Questi medici sono in assoluta malafede, poichè sanno benissimo che una cosa del genere sarebbe non solo impossibile, ma inutile. Impossibile perchè come si fa a dimostrare di essersi sottoposto a una cura a base di aloe? Vorrei che me lo spiegassero, dato che tutte le volte i medici parlano di "remissione spontanea" e in ogni caso l'avvenuta guarigione viene attribuita all'ospedale e contata come un "successo" della medicina ufficiale (che nonostante tutti questi "successi" conta ben il 90% di decessi sui malati di tumore, ogni anno). In secondo luogo sarebbe inutile poichè quand'anche dovessimo raccogliere centinaia di "discutibili" cartelle cliniche, queste sarebbe sempre un infinitesimo rispetto alle "collaudatissime" cure ufficiali.

Per fortuna questa impresa impossibile non è neppure necessaria, poichè esistono centinaia di prove scientifiche internazionali molto più attendibili che l'aloe è la migliore cura anti-cancro attualmente disponibile.

Risultati di casi di cui abbiamo avuto notizie dirette

Raccogliamo qui i casi di cui abbiamo avuto conoscenza diretta finora. Si possono suddividere in quattro categorie principali, data la similarità dei decorsi. Non facciamo nomi e cognomi per ovvi motivi di privacy. Il numero di questi casi non può certo competere con i milioni di casi delle statistiche ufficiali, ma bisogna considerare che queste non sono propriamente attendibili, dato che vengono truccate in modo che un 90% (che sono le persone che realmente muoiono) diventi un 50% (che sarebbe il dato che vorrebbero far credere).
Questi qui sotto non sono numeri, sono "storie" di persone che non sono più tra noi perchè hanno avuto fiducia in gente che spaccia veleni, mutilazioni e radiazioni cancerogene in cambio di miliardi sporchi di sangue, sono storie di persone che hanno avuto il coraggio di dire addio a certi "stregoni senza scrupoli" e di guarire veramente e completamente e che grazie al cielo sono ancora tra noi !

  • Persone che hanno fatto solo la cura dell'aloe, senza sottoporsi a cure mediche ufficiali
    • Tutti coloro che NON si sono sottoposti alle devastanti cure mediche ufficiali e che si sono affidati SOLO ed ESCLUSIVAMENTE alla cura di Padre Romano Zago, con Aloe Arborescens GENUINA fatta scrupolosamente in casa propria, senza prodotti commerciali, e che hanno seguito questa cura fino alla guarigione completa sono guariti completamente e il cancro non è più tornato. Anche i casi più disperati infatti hanno avuto miglioramenti sin dai primi giorni e il cancro è sparito in pochi mesi, senza lasciare traccia. I fattori essenziali sono stati:1) l'aver seguito la cura fino alla guarigione completa, senza interromperla a metà subito dopo i primi miglioramenti; 2) il non aver preso farmaci ipertossici da chemioterapia, nè essere sottoposti a interventi chirurgici tanto dannosi quanto inutili o radiazioni cancerogene "curative"; 3) aver preso Aloe Arborescens GENUINA (ossia dalla pianta e non confezionata) seconda la ricetta; 4) avere la giusta attitudine mentale, ossia una grande voglia di vivere, nonchè la convinzione di guarire. Fino adesso tutti coloro che hanno rispettato queste regole ce l'hanno fatta, il cancro è sparito e sono tornati esattamente alla vita che facevano prima come se il cancro non gli fosse mai venuto. Non sono tantissime, poichè non è affatto facile avere il grande coraggio di non seguire le cure mediche ufficiali sin dall'inizio e affidarsi solo alla cura di Padre Romano Zago. La fiducia nelle "lauree" dei medici e alla loro buona(?) fede è per moltissimi evidentemente è superiore a qualsiasi evidenza, hanno una fede cieca. L'obiettivo di questo sito è che le persone che fanno parte di questa categoria siano sempre di più.

  • Persone che hanno fatto prima le cure mediche e dopo hanno abbandonato le cure mediche e si sono affidati solo all'Aloe
    • Sono in moltissimi purtroppo ad essere convinti dai medici che la sola cura possibile è quella tradizionale, per cui in parecchi, spesso prima ancora di sapere che esiste l'Aloe, si sottopongono alle devastanti e inutili cure ufficiali, spesso nonostante i peggioramenti evidenti di giorno in giorno. Di questi, i casi più gravi non ce l'hanno fatta neppure dopo aver abbandonato le cure mediche ed essersi messi nelle "mani" dell'Aloe, tanti erano i veleni ipertossici che avevano accumulato in corpo. I casi meno gravi invece, una volta interrotti i farmaci (e i peggioramenti) e iniziata la cura dell'Aloe, hanno avuto un'immediata e sorprendente ripresa e alla fine si sono salvati. C'è da dire che i "segni" della chemioterapia (tutte le vene bruciate e distrutte) o delle operazioni chirurgiche rimangono evidenti per moltissimi anni o addirittura per il resto della vita. Bisogna considerare infine che gli effetti collaterali delle "cure" mediche, come ammettono gli stessi medici, addirittura rendono più facile che il cancro ritorni! Per fortuna basta prendere 1-2 barattoli all'anno di Aloe per eliminare del tutto quest'ultima possibilità.

  • Persone che hanno fatto prima la cura dell'aloe e dopo, convinti dai medici, hanno lasciato l'Aloe e hanno intrapreso le cure mediche ufficiali
    • Purtroppo sono in parecchi ad aver fatto l'errore più grande della loro vita. Dopo aver avuto l'opportunità di conoscere e provare l'Aloe PRIMA di iniziare le "cure" mediche e PERFINO DOPO aver CONSTATATO sulla propria pelle miglioramenti stupefacenti e una riduzione effettiva del tumore (in alcuni casi addirittura una riduzione del 99%!) vengono convinti dai medici a fare ugualmente alcuni cicli di chemioterapia e/o di radiazioni "per sicurezza", "per eliminare le ultime tracce" e cosa ancora peggiore vengono convinti che l'Aloe non c'entra nulla e che si tratta di "remissione spontanea", per cui possono abbandonare la cura dell'Aloe (tra l'altro molto difficile da fare se si fa anche la chemioterapia, dato che quest'ultima fa stare malissimo). Persino persone che erano ormai guarite quasi completamente, persone che ormai dovevano fare l'ultimo gradino verso la guarigione definitiva, persone che erano passate dagli ultimi stadi tumorali ai primissimi, adesso non sono più tra noi solo perchè la loro fiducia incrollabile nei medici era addirittura superiore a quello che potevano constatare con i loro stessi occhi! Ma che razza di cure propinano che fanno morire persino gente ancora ai primi stadi tumorali ? Paradossalmente queste "cure" sono talmente tossiche che possono uccidere addirittura persone perfettamente sane! Figurarsi quindi come potrebbero guarire persone moribonde! Follia pura!

  • Persone che hanno fatto solo le cure ufficiali, senza nemmeno provare l'Aloe
    • Ci sono state persone che hanno voluto seguire solo le cure ufficiali e non hanno voluto neppure provare l'Aloe poichè il medico gli aveva detto che era inutile. Addirittura in alcuni casi è stato detto che l'Aloe era "dannosa" o perfino CANCEROGENA (qui i dottori si sono abbandonati alle più disgustose falsità pur di non far provare l'aloe!). Al di là delle statistiche ufficiali truccate, devo dire che finora malati di cancro, di cui abbiamo avuto notizia diretta, che si sono salvati con le sole "cure" mediche non ce n'è stato neppure uno!Purtroppo sono morti TUTTI! Statisticamente il 10% (i casi meno gravi, quelli ancora agli stadi iniziali) dovrebbe riuscire a sopravvivere sia al cancro, sia alle ben più mortali cure mediche, ma finora purtroppo non è stato così. C'è da dire che finora non si è presentato nessun caso ai primissimi stadi, cosa abbastanza rara tra l'altro, in quanto quando il cancro si scopre si è già abbastanza avanti nello sviluppo.

  • Persone che non hanno fatto nessuna cura, nè Aloe, nè cure mediche.
    • Questa non è esperienza diretta, ma viene dalle statistiche ufficiali. La dimostrazione che le cure mediche sono ASSOLUTAMENTE INUTILI e non fanno altro che PEGGIORARE la situazione è che coloro che non hanno subito nessun trattamento sono sopravvissuti molto di più rispetto a coloro che hanno fatto le cure farmacologiche! Diversi studi hanno dimostrato che in media le persone che rifiutano ogni cura medica sopravvivono 3-4 volte di più rispetto a coloro che si sottopongono alle cure tradizionali. Questo non dovrebbe ovviamente esortare i malati a non curarsi affatto, ma a capire che le cure ufficiali NON sono un sostegno, ma al contrario una LOTTA DURISSIMA ULTERIORE per l'organismo, che deve vincere sia il cancro sia i veleni che sono ancora peggio del cancro stesso! E se già è difficile vincere una sola lotta, con due diventa praticamente impossibile. Infine, voglio segnalare un caso di una persona malata all'ultimissino stadio che non si è curata per niente, data per spacciata dai medici, e che invece è guarita completamente, testimonianza del fatto che il fattore psicologico è assolutamente determinante per la guarigione.

    Dati questi risultati reali che raccogliamo ogni giorno, a volte con gioia (quando le persone ci scrivono che sono guarite grazie all'aloe) e a volte con disperazione (quando sappiamo che persone che si erano fidate delle "lauree" non ce la fanno), il nostro disgusto per questi vergognosi ipocriti senza scrupoli che avvelenano i malati, allontanandoli da quella che è l'unica loro possibilità di salvezza, esclusivamente per guadagnare decine di migliaia di euro, non può essere più categorico!
    Persino nei forum, ho letto, i malati vengono convinti da questi ipocriti di professione che non esistono studi scientifici sull'aloe o che addirittura l'aloe fa male e prendono di mira questo sito dicendo che c'è sotto qualche forma di guadagno! La loro falsità non può essere più evidente e palese, poichè qui non si vende un bel niente e per giunta si sconsiglia ogni prodotto commerciale a base di aloe per cui non si vede quale potrebbe essere questo fantomatico guadagno e le cure e i consigli sono assolutamente gratuiti. Infine, esistono centinaia di studi internazionali e persino italiani, universitari e farmaceutici, e brevetti sull'aloe che provano la straordinaria efficacia dell'aloe nel guarire il cancro per cui dico a questa gentaglia immorale senza cuore che farebbero bene a informarsi con i loro colleghi che studiano l'aloe (sempre a fini miliardari ovviamente!) o quanto meno a farsi un esame di coscienza (sempre che ne abbiano una!), prima di sviare i malati dalla salvezza per una manciata di soldi sporchi di sangue!



    Esistono 400 specie di Aloe, quella che a noi interessa è l' Aloe Arborescens , che è quella che è stata sempre usata da decenni nella cura dei tumori ed è anche, per fortuna, una delle più comuni. Le altre specie, come ad es. la comunissima Aloe Vera Barbadensis (comunemente chiamata l'aloe "a foglia larga"), hanno una concentrazione di principi attivi notevolmente minore (fino a 3 volte). Innanzitutto voglio insistere sul fatto che la ricetta si basa su ingredienti rigorosamente naturali, per cui

    I PRODOTTI VENDUTI IN COMMERCIO SONO COMPLETAMENTE INUTILI

    occorre che la pianta sia presa dal terreno e tenuta in casa in vaso o in giardino. Essendo una pianta grassa, non occorre essere esperti di giardinaggio, basta un minimo d'acqua ogni tanto ed esposizione solare (preferibilmente diretta). Non affidatevi ai prodotti in commercio, perchè pensate che "tanto è la stessa cosa", poichè non è affatto la stessa cosa. La pianta deve essere protetta dal freddo eccessivo, se abitate al Nord occorre che stia al riparo altrimenti si rovina.
    NON SCRIVETEMI CHE E' IMPOSSIBILE PER VOI "COLTIVARE" LA PIANTA, POICHE' E' SEMPLICISSIMO, BASTA UN VASO E UN PO' D'ACQUA OGNI TANTO. SE NON VOLETE FARLO, DITEMI PIUTTOSTO CHE NON "VOLETE", NON CHE E' "IMPOSSIBILE".
    Le foglie dell' Aloe Arborescens sono verdi (a volte con sfumature rossastre) e di lunghezza variabile da 15 a 60 centimetri, a seconda del suolo, della presenza di acqua e dell'esposizione al sole. E' meglio non annaffiare frequentemente la pianta, soprattutto quando occorre prelevare le foglie, poichè il succo altrimenti viene diluito.

    Bisogna usare Aloe Arborescens, non Aloe Vera Barbadensis

    L'ideale è una pianta con foglie di 40 cm di lunghezza o più (5 anni o più), ma vanno benissimo anche piante con foglie da 20 centimetri almeno (2 anni di età).

    Tagliare le foglie, il gel non deve vedere mai la luce. Scegliere le foglie nè troppo in alto perchè sono troppo giovani, nè quelle troppo in basso perchè sono ingiallite e appassite. Coprirle dalla luce anche artificiale, basta metterle in un sacchetto di plastica non trasparente. Pulirle dalla polvere con uno straccio asciutto, non bagnarle con acqua. Tagliare via le spine con un coltello, lasciando tutta la buccia esterna. Tagliare a pezzetti e mettere in un frullatore insieme al miele.
    La ricetta originale brasiliana di Padre Romano Zago, frutto di un'esperienza più che ventennale, è la seguente:
    • 350 grammi di foglie di Aloe Arborescens (non Aloe Vera Barbadensis), pari a 3-10 foglie a seconda della lunghezza
    • 350 grammi di miele naturale di qualità (non artificiale e non millefiori)
    • 10 ml di grappa, pari a un cucchiaino (non vanno bene alcool, vino, birra o liquori)
    E' molto meglio però preparare barattoli più piccoli, mantenendo le proporzioni, il grande vantaggio è di avere un preparato ancora più fresco e più efficiente ogni volta.Con il dosaggio originale brasiliano viene un barattolo gigantesco e dato che deve essere consumata al massimo entro una settimana è molto meglio fare barattoli più piccoli. In questo caso è bene seguire questa altra ricetta con dosi di un terzo rispetto all'originale.
    • 120 grammi di foglie di Aloe Arborescens (non Aloe Vera Barbadensis), pari a 1-4 foglie a seconda della lunghezza
    • 120 grammi di miele naturale di qualità (non artificiale e non millefiori)
    • la grappa NON è necessaria e NON va mescolata nel preparato (vedi sotto), ma va bevuto un cucchiaino quando si assume il preparato (non vanno bene alcool, vino, birra o liquori)
    Ovviamente bisogna assumere 3 di questi barattoli più piccoli di fila senza interruzione. 3 barattoli più piccoli equivalgono quindi a un barattolo grande della ricetta originale. Le dosi, come il numero delle foglie, sono indicative. Non occorre essere esageratamente pignoli. Se si mette un pò di più o un pò di meno non cambia nulla.
    La funzione della grappa, in teoria è di dilatare i vasi sanguigni per aumentare l'assorbimento, ma con la grappa il preparato dura la metà del tempo (cioè va a male molto prima), quindi se proprio si vuole assumere la grappa (è facoltativo) la migliore cosa è di bere un cucchiaino quando si assume il preparato, SENZA versarla nel barattolo. In questo modo il preparato si mantiene fresco il doppio del tempo e l'effetto di dilatazione dei vasi sanguigni si ottiene ugualmente.
    Se si hanno problemi ad assumere il miele, si può ridurre (o al limite eliminare) questo ingrediente, in quanto non è indispensabile per la cura. Chi ha il diabete NON deve prendere il miele, ma può sostituirlo, se vuole, con dolcificanti (eccetto l'aspartame che è un dolcificante altamente cancerogeno!).
    Le foglie devono appartenere a una pianta non giovane, ma piuttosto sviluppata, più sviluppata è e meglio è, vissuta in un ambiente non inquinato e il più soleggiato possibile. Se la pianta è grande e sviluppata, con foglie spesse e lunghe, ed è l'immagine della salute allora è una buona pianta, se invece è piccola e poco sviluppata, con foglie sottili e corte e dall'aspetto raggrinzito, anche se dovesse avere 20 anni non è sicuramente una buona pianta poichè è vissuta all'ombra. La presenza del fiore è sicuramente indicativa di un'ottima salute della pianta, ma NON E' necessario che abbia il fiore per essere perfetta. Le foglie (evitando quelle appassite o quelle troppo giovani) devono essere tagliate di sera o di notte con la minore luce possibile , questo perchè
    IL GEL DELLA PIANTA, ALLA LUCE SOLARE O ARTIFICIALE PERDE IMMEDIATAMENTE EFFICACIA.
    Inoltre è preferibile non tagliare le foglie subito dopo la pioggia (o l'innaffiamento), ma 2-3 giorni dopo. Subito dopo aver tagliato le foglie, occorre pulirle con un panno asciutto, sempre in una stanza semi-buia (non occorre il buio completo, dev'esserci un'illuminazione simile a quella di una TV accesa in una stanza buia) e togliere le spine con il coltello.
    NORMALMENTE OCCORRE OLTRE AL GEL ANCHE LA PARTE ESTERNA DELLE FOGLIE (TOGLIERE SOLO LE SPINE) CHE CONTIENE PRINCIPI ATTIVI ESSENZIALI, MA SE SI HANNO GROSSI PROBLEMI DI DIGESTIONE (AD ES. L'ULCERA) SI PUO' TOGLIERE VIA LEGGERMENTE DI PIU' LA PARTE PIU' ESTERNA (RICCA DI ALOINA E LIEVEMENTE IRRITANTE PER L'INTESTINO). LA PARTE PIU' INTERNA DELLE FOGLIE E' MENO RICCA DI ALOINA E QUINDI NON E' IRRITANTE PER L'INTESTINO, INOLTRE CONTIENE LA MAGGIOR PARTE DEI PRINCIPI ATTIVI.
    I PRODOTTI COMMERCIALI GIA' PRONTI SONO COMPLETAMENTE INUTILI , POICHE' SONO SPESSO A BASE DI ALOE VERA BARBADENSIS E NON ARBORESCENS, INOLTRE SPESSO CONTENGONO SOLO IL GEL FILTRATO E NON I PRINCIPI ATTIVI DELLE FOGLIE, INFINE CONTENGONO CONSERVANTI E NESSUNA GARANZIA CHE LA PREPARAZIONE SIA STATA SVOLTA INTERAMENTE AL BUIO.
    I titolari delle aziende che vendono prodotti assicurano che sono cari amici di Padre Romano, che i loro prodotti sono preparati scrupolosamente al buio, insomma vi racconteranno tutto quello che volete sentirvi dire per rassicuravi, ma la verità è che i prodotti commerciali non hanno nessuna efficacia e padre Romano è proprio il primo a dirlo nel suo libro e anche in tutte le sue conferenze.
    A questo punto si mettono le foglie tagliate a pezzetti in un frullatore assieme al miele. Quando si è ottenuta una crema verde semi-liquida, si mette in un barattolo opaco in cui non possa entrare la luce e si mette nel frigorifero (non in freezer).
    IL PREPARATO NON DEVE ESSERE ESPOSTO ALLA LUCE NEPPURE QUANDO SI INGERISCE.
    Se si hanno difficoltà a berlo al buio, può essere utile mettere il preparato in un contenitore opaco chiuso e berlo da una cannuccia, in questo modo non sarà necessario neppure spegnere la luce della stanza, poichè la luce non potrà entrare in ogni caso nel contenitore.
    Il miele ha due funzioni, la prima è di rendere la crema più dolce, poichè l'aloe è amarissima (aloe in arabo vuol dire appunto "amaro") e la seconda è di veicolare meglio il preparato all'interno dell'organismo, se si hanno problemi di glicemia si possono ridurre opportunamente le dosi di miele (o sostituirlo con dolcificante purchè non sia l'aspartame che è cancerogeno).
    La grappa non è indispensabile, l'uso è facoltativo a seconda delle preferenze. Non va messa se si hanno problemi a digerire gli alcolici o se si ha l'ulcera o il cancro nell'apparato digerente. In ogni caso non va aggiunta al barattolo, ma va assunta a parte quando si assume il preparato. Se si sceglie di prenderla, è meglio usare quella distillata pura, ossia fatta con un solo tipo di uva ("monovitigno" nell'etichetta) piuttosto che la "vinaccia", preparata con diversi tipi di uva.
    Il preparato va assunto preferibilmente a stomaco vuoto per migliorare al massimo l'assorbimento dei principi attivi.

    E' PREFERIBILE NON MANGIARE O BERE PER ALMENO UN'ORA DOPO AVERLO INGERITO.

    Se viene assunto a stomaco pieno può non essere assorbito al meglio e l'efficacia può essere ridotta. Si può fare l'eccezione di un sorso d'acqua dopo averlo assunto, dato che il sapore dell'aloe diventa amarissimo dopo alcuni giorni di conservazione. Prima di assumerlo occorre rimescolare bene, poichè il preparato tende a concentrarsi sul fondo del barattolo.
    2 cucchiai 3 volte al giorno oppure 3 cucchiai 2 volte al giorno

    ricetta aloe arborescens


    La cura va continuata fino a terminare il barattolo (da 350 grammi oppure i 3 barattoli da 120 gr.), dopo di chè si fa un giorno di pausa per massimizzare l'efficacia, ma se si ha timore si può anche continuare la cura senza pause, poi si riprende con un altro barattolo (da 350 grammi, oppure altri 3 barattoli da 120 gr.) e così via per un nuovo ciclo, FINO ALLA SCOMPARSA COMPLETA DELLA MALATTIA accertata ovviamente mediante esami clinici, ma è bene continuare a prenderla per alcuni (4-6) mesi dopo, poichè

    SE SI ABBANDONA LA CURA QUANDO IL CANCRO NON E'ANCORA DEL TUTTO SCONFITTO E LO SI TRASCURA, QUESTO RECUPERA VELOCEMENTE E IN BREVE TEMPO RITORNA PIU' VIOLENTO DI PRIMA !

    Questo succede solo nel caso si lasci la cura a metà e non la si riprenda più, trascurando il cancro non ancora debellato in modo definitivo.
    Fare la cura dell' aloe arborescens IN NESSUN CASO può peggiorare la situazione per cui è SEMPRE consigliata. L'unico sbaglio che si possa fare è quello di non fare la cura. Fare la cura, anche in modo incompleto, è sempre meglio, in tutti i casi, che non farla per niente!
    Prima fasePrima pausaSeconda faseSeconda pausaTerza faseTerza pausa
    Barattolo piccolo da 120 grammi (consigliato)3 barattoli, senza interruzione. 2 cucchiai 3 volte al giornoun giorno di pausa3 barattoli, senza interruzione. 2 cucchiai 3 volte al giornoun giorno di pausa3 barattoli, senza interruzione. 2 cucchiai 3 volte al giornoe così via ricominciando daccapo

    Nei giorni di sospensione, se sono più di uno, il cancro può in qualche modo iniziare a riguadagnare terreno. Inoltre, il malato ha un giustificato quanto inevitabile timore di non essere più "coperto" dall'azione dell'aloe e che il cancro possa appunto riprendere forza. In questi giorni di pausa, quindi, il malato con il suo atteggiamento produce per via psicosomatica delle tossine che vanno a grande discapito della salute e del sistema immunitario. Per questo motivo è molto meglio fare al massimo un solo giorno di sospensione o addirittura non farne affatto. Non c'è nessun motivo di sospendere la cura per una settimana o più, servirebbe solo a peggiorare le cose.
    La scomparsa della malattia si deve accertare mediante gli esami medici classici ( radiografia, TAC, scintigrafiamarkers tumorali ecc.), ma ovviamente
    LA CURA NON DEVE ESSERE ABBANDONATA SUBITO DOPO LA SCOMPARSA DELLE MASSE TUMORALI,
    ma occorre continuarla per qualche (3-6) altro mese. Questo perchè, nonostante dagli esami non risulti alcuna traccia di cancro, qualche cellula cancerosa può tuttavia rimanere. Questi micro-focolai, non rilevabili dagli esami, sono pericolosissimi e possono esplodere in brevissimo tempo. Nel giro di un solo mese da un micro-focolaio, invisibile agli esami, si può passare a una massa di ben 20 cm di spessore!Gli esami non garantiscono nulla! Anche dopo 6 mesi di esami negativi si può avere una ri-esplosione immediata e rapidissima del cancro.Ecco perchè si deve continuare a prendere l' aloe ancora per 3-6 mesi dall'ultimo esame negativo. L'unico modo per essere veramente sicuri al 100% è quello di prendere l'aloe per 6 mesi dall'ultimo esame negativo
    Lo sviluppo della malattia in genere viene bloccato entro il primo mese o al massimo entro il secondo mese. Entro 2-3 mesi si deve osservare il regredire e successivamente la scomparsa della malattia. Se la malattia non accenna a regredire dopo 2 mesi, vuol dire che si deve aumentare la dose o che la ricetta non è stata preparata correttamente o che la pianta da cui si attinge non è buona o non è della specie giusta o che non si sta affrontando la malattia con la giusta attitudine mentale (se si è fortemente depressi o non si ha la voglia di guarire nessuna cura al mondo può nulla, poichè è come se non si volesse guarire! In questo caso la mente comanda al corpo costantemente di ammalarsi e di non guarire!). In questi casi occorre al più presto individuare la causa e rimediare.
    Assicurarsi, prima di iniziare la cura, che la pianta sia quella giusta e che la preparazione avvenga senza errori

    PER GUARIRE DAL CANCRO E' NECESSARIO AVERE LA GIUSTA ATTITUDINE MENTALE
    SENZA VOGLIA DI VIVERE E DI GUARIRE NESSUNA CURA PUO' NULLA !!!

    Per chi ha problemi di digestione

    A DOSI NORMALI L' ALOE ARBORESCENS NON HA ALCUN EFFETTO LASSATIVO. Perchè l'effetto lassativo si verifichi, la dose dovrebbe essere superiore ai 200 grammi, ossia qualcosa come 20 cucchiai da minestra. Dosi inferiori ai 10 cucchiai non hanno effetto diarroico. Non c'è quindi da preoccuparsi. Se un leggero effetto lassativo compare ugualmente anche a dosi inferiori, in ogni caso svanisce dopo pochissimi giorni.
    Se si hanno grossi problemi di digestione, ulcere, emorragie all'intestino, ecc. si può facilitare l'assorbimento togliendo via con il coltello un pò la parte più esterna delle foglie, la buccia, in quanto è più ricca di aloina (che può essere leggermente irritante per gli intestini con problemi). Il gel e la parte più interna delle foglie invece sono molto meno ricchi di aloina per cui non danno problemi di digeribilità, inoltre contengono la maggior parte dei principi attivi, soprattutto il gel.
    L'aloe regolarizza la digestione, per cui è indicata anche per chi ha problemi di stipsi, emorroidi, diarrea. L'unica accortezza è quella di iniziare piano piano, se non ci sono emergenze, magari con un cucchiaio al giorno, poi due al giorno e così via fino al dosaggio normale.
    Si possono osservare sintomi di malessere nei primi giorni di cura, come vomito o diarrea, ecc. è normale; questo significa che l'organismo ha iniziato a disintossicarsi. Se non si osservano sintomi non c'è ugualmente da preoccuparsi.
    La cura dell' aloe arborescens funziona perfettamente anche con gli ANIMALI. Ovviamente le dosi devono essere proporzionate al peso dell'animale. In linea teorica si può dire che la dose giusta per gli animali è 1 cucchiaio/giorno per ogni 10 Kg di peso corporeo. L'aloe in questo caso va mescolata ai pasti normali dell'animale. Si inizia con poco e si aumenta di giorno in giorno finchè non si arriva al massimo della tolleranza intestinale. La dose ideale di mantenimento è un pò meno del massimo di tolleranza. E' fondamentale, man mano che si va avanti con l'aloe, diminuire l'eventuale assunzione di farmaci (es. cortisone) fino a eliminarla del tutto. Il cortisone è utile per bloccare l'avanzare di una malattia, ma non la guarisce e se preso per lungo tempo può uccidere l'animale, poichè è estremamente tossico.
    Per trovare i dosaggi ottimali occorre vedere come il corpo reagisce. Se non si osserva nessun effetto lassativo la dose può essere aumentata senza timore. Se si osserva un effetto lassativo protratto per diversi giorni allora significa che i dosaggi sono eccessivi e occorre ridurli un pò. Se l'effetto lassativo è breve e sparisce dopo qualche giorno vuol dire chel'organismo si è adattato e i dosaggi sono giusti e non devono essere ridotti. Ovviamente si può aiutare l'organismo a ridurre l'effetto lassativo anche con l'alimentazione (ad es. mangiando mele, ecc.). In ogni caso la regola d'oro è che pìù aloe si riesce ad assumere e tanto meglio è per la guarigione.

    Vitamina B17 (Amigdalina)



    E' stato dimostrato che la vitamina B17 (o Amigdalina o Laetrile) ha effetti micidiali sulle cellule tumorali. Questo perchè in tutte le cellule cancerose c'è in grandi quantità un enzima (beta-glucoidasi) che a contatto con la vitamina B17 produce due veleni che uccidono le cellule tumorali come mosche. L'enzima è assente nelle cellule sane, le quali non vengono toccate dai due veleni.


    La vitamina B17 si trova nei semi delle albicocche e soprattutto nei semi delle mandorleamare (non nelle mandorle dolci). Un solo seme di mandorla amara corrisponde a 20 semi di albicocca.

    Un solo seme di mandorla amara al giorno fornisce la dose ottimale di vitamina B17

    Dato che la vitamina B17 ha un effetto che dura 2-3 ore, occorre mangiare il seme della mandorla in 4 pezzetti, uno ogni 2-3 ore, nell'arco della giornata.
    E' fondamentale che la mandorla sia AMARA, non dolce, perchè solo in quelle amare c'è la vitamina B17, che è appunto molto amara.
    Non superare la dose di 1 seme di mandorla amara al giorno. Non bisogna metterle in acqua, semplicemente si sbuccia e si mangia, vicino o lontano dai pasti.


    Ascorbato di potassio, vitamina C, antiossidanti

    Alla validissima cura dell'Aloe Arborescens, già di per sè perfettamente in grado di vincere il cancro (se non si annullano gli effetti sottoponendosi a chemioterapia, radioterapia e/o interventi chirurgici), si consiglia di aggiungere altre sostanze antiossidanti ben note per le proprietà anti-cancro. Gli antiossidanti hanno un effetto curativo eccellente per guarire il cancro e possono essere comprati facilmente in farmacia a pochi euro (le case farmaceutiche e i medici non li usano perchè il guadagno è zero, con le chemio invece si fanno i miliardi).
    • 1 grammo di bicarbonato di potassio pari a un cucchiaino da gelato, di plastica spaso
    • 1,8 grammi di Vitamina C (o acido ascorbico) pari a 2 cucchiaini e mezzo da gelato, di plastica spasi
    • un bicchiere di tè verde (non caldo), in cui sciogliere le due sostanze precedenti che mescolate diventano Ascorbato di Potassio



    Il livello di vitamina C nel sangue raggiunge il picco in 2-3 ore, la maggior parte viene eliminata in 4 ore dall'assunzione. In 12 ore ritorna ai livelli iniziali.
    L'ideale quindi è assumerla ogni 4-6 ore, cioè 3 volte al giorno, in qualsiasi momento, durante, vicino o lontano dai pasti.
    L'ascorbato è neutro (non ha nessuna acidità), ma per chi soffre di bruciori di stomaco può essere meglio assumerlo insieme ai pasti. Se qualcuno dovesse avere problemi con il bicarbonato di potassio può assumere la sola Vitamina C (se si vuole anche con un pochino di zucchero), la quale anche senza bicarbonato è notevolmente efficace. 

    Le due sostanze le vendono in farmacia in polvere per uso alimentare in barattoli da 200-500 gr. a pochi euro. Le bustine già pronte invece contengono soltanto pochi milligrammi di ascorbato, una dose irrisoria e inutile e costano 65 volte di più rispetto alla polvere per uso alimentare, cioè con le bustine si spende tanto per non avere nulla, la tipica presa in giro dei medici (e case farmaceutiche) che danno le cose con il contagocce e le fanno strapagare uno sproposito (6,50 euro per 2 grammi di ascorbato che in polvere costa 10 centesimi).

    Il bicarbonato di potassio è simile al ben noto bicarbonato di sodio, ma un malato dovrebbe evitare il sodio (alimenti salati) e fare una dieta ricca di potassio (4,7 grammi di potassio al giorno l'RDA raccomanda per le persone sane, i malati ovviamente di più). Le proprietà benefiche della Vitamina C vanno molto ben al di là del curare il semplice raffreddore, purchè se ne assuma una dose sufficiente (le dosi microscopiche contenute normalmente nelle pillole o nelle bustine non servono praticamente a nulla). Il grandissimo scienziato Linus Pauling, lo scopritore della vitamina C e l'unico al mondo ad aver avuto ben 2 premi Nobel consiglia, anche alle persone sane, come dose ottimale 6 grammi di Vitamina C al giorno.

    La vitamina C si ossida molto facilmente all'umidità, all'aria, alla luce e con i metalli, per cui è meglio aprire il contenitore principale (da 500 gr.) il meno possibile e servirsi di un barattolino piccolo (da 30 gr. circa). Si apre il contenitore principale, si riempie quello piccolo e si usa quest'ultimo fin quando non è vuoto, allora si riempie nuovamente prendendo da quello principale.

    Le due sostanze devono stare nel rapporto di 1,8 grammi di vitamina C (2 cucchiaini da gelato e mezzo) per ogni grammo (1 cucchiaino da gelato) di bicarbonato e da questi, dopo un minuto, per reazione chimica effervescente, si ottengono circa 2 grammi di Ascorbato di Potassio (al di sotto di 1 grammo al giorno la dose è inefficace). Il tutto va sciolto in un bicchiere di tè verde o di camomilla (il tè verde e la camomilla hanno anch'esse proprietà curative estremamente sottovalutate, ma importanti), la bevanda deve essere a temperatura ambiente. Si attende un minuto che faccia effervescenza, poi si può bere. Non bisogna usare cucchiai metallici perchè gli antiossidanti a contatto del metallo si ossidano. 

    A titolo informativo il bicarbonato di potassio (e quello di sodio) ha lo stesso peso del comune sale da cucina (1 cucchiaino da gelato pesa 1 grammo), mentre la vitamina C (acido ascorbico) ha lo stesso peso dello zucchero (1 cucchiaino da gelato pesa 0,7 grammi) per cui ce ne vogliono 2 e mezzo per arrivare a 1,8 grammi.
    2 grammi di ascorbato contengono soltanto 390 mg di potassio, appena l'8% della RDA (Razione Giornaliera Raccomandata). Prendendo 3 volte al giorno si arriva a 1,17 gr. di potassio (24% RDA). 

    Non ho idea del perchè il sito Pantellini riporta un rapporto a proporzioni invertite tra Vitamina C e bicarbonato. Diversi chimici mi hanno assicurato che il rapporto corretto è quello scritto sopra. Ho chiesto delucidazioni al sito Pantellini, ma non ho ricevuto risposta. 

    ascorbato di potassioacido ascorbico bicarbonato di potassio


    La vitamina C e il bicarbonato di potassio non danno problemi da sovradosaggio, nè di acidità, nè di tossicità. Se anche per errore si dovesse esagerare con le dosi non ci sarebbe alcun problema, tanto più che acido e bicarbonato si neutralizzano come acidità, il Ph infatti è uguale a quello dell'acqua. Clicca sulle foto per ingrandirle.


    Prevenzione con aloe arborescens



    L' Aloe Arborescens non serve solo per guarire dalle malattie. L' Aloe Arborescens è eccellente anche per depurare l'organismo da tutte le tossine e per rigenerare le difese immunitarie e la salute cellulare.

    E' DI CERTO LA MIGLIOR BEVANDA CHE SI POSSA ASSUMERE PER POTENZIARE LA PROPRIA SALUTE.
    E' consigliatissima alle persone sane che desiderano migliorare ulteriormente
    le proprie difese immunitarie e il proprio benessere generale.

    L' Aloe Arborescens non è come una medicina che va presa solo quando si sta male e si deve guarire, ma al contrario è un toccasana, che può essere preso senza limiti (anche ogni giorno). Non c'è alcuna assuefazione, anzi, prevenire è molto meglio che curare! In Sud America la mangiano comunemente nell'insalata.

    Il dosaggio sottoindicato è esclusivamente per le persone sane. Le persone malate (o il cui tumore è appena scomparso) devono seguire il dosaggio della cura normale.
    Per fare un "ciclo" di depurazione tossine/potenziamento delle difese immunitarie basta assumere un paio di barattoli (da 120 gr.) due volte all'anno:
    1 cucchiaio per 2-3 volte al giorno, per 2 barattoli, 2 volte all'anno
    Ovviamente se volete aumentare le dosi, l'effetto sarà ancora migliore! Non c'è alcun dosaggio massimo o alcun pericolo di assuefazione o effetti collaterali. Inoltre non mi stancherò mai di segnalare questo imperdibile sito sulla disintossicazione naturale.
    LA REGOLA E' CHE PIU' ALOE ARBORESCENS SI PRENDE E MENO SI VEDE IL MEDICO!



    Non è quindi difficile capire perchè i medici sono quasi sempre contro l' aloe...
    Se tutti prendessero l'aloe regolarmente nessuno più avrebbe bisogno del medico e le case farmaceutiche fallirebbero ! ;-) 


    tratto da:





    L’aloe rimedio naturale contro cancro e tumori


    L’aloe è una pianta perenne originaria dell’Africa del Sud e delle Antille che presenta una serie di foglie carnose, sature d’acqua, che gli permette di resistere a lunghi periodi di siccità, il cui utilizzo si sta diffondendo sempre di più nella terapia antitumorale come rimedio contro cancro e tumori.

    Recenti studi hanno dimostrato che uno dei principi attivi dell’Aloe (Aloe-emodina) si concentra soltanto nelle cellule tumorali, dove manifesterebbe un’azione molto complessa chiamata "Apoptosi" (blocco della trasformazione della cellula sana in cellula maligna). Sono stati confermati risultati positivi sia in "vitro" che su animali da esperimento.


    Il professor Giuseppe D’Alessio, direttore del dipartimento di Chimica Organica e Biologica dell’Università Federico II di Napoli, ha compiuto numerose ricerche sugli effetti dell’Aloe Arborescens, riuscendo a dimostrare l’efficacia dell’aloe nel distruggere le cellule tumorali. L’Università di Padova, invece, ha addirittura stretto un accordo miliardario con una multinazionale del farmaco per il brevetto dell’aloe-emodina.

    Ci sono oltre 200 varietà di aloe, la più diffusa è l'Aloe Barbadensis Miller (meglio conosciuta come Aloe Vera), che ha la maggiore utilità per l'uomo grazie alle sue proprietà medicinali ed è molto usata per la creazione di creme e composti vari, mentre la più efficace nelle cure anti-tumorali è l'Aloe Arborescens.

    --> Antichi documenti mostrano che i benefici dell'Aloe erano conosciuti già da molti secoli. 
    I suoi vantaggi terapeutici e le sue proprietà salutari sopravvivono da più di 5000 anni.
    Nel 1862 per primo George Ebers scoprì su di un papiro egiziano, risalente al 1500 a. C., quanto fosse già nota fin dall'antichità l'Aloe Vera. Medici greci eromani l'usavano con effetti eccezionali come un'erba medicinale.
    --> Ricercatori hanno scoperto che anche  le antiche culture Cinese e Indiane usavano l'Aloe Vera.  
    Le regine egiziane le attribuivano un ruolo primario nella loro ricerca per la bellezza fisica, mentre nelle Filippine veniva usata col latte per le infezione renali. Riferimenti all'Aloe si ritrovano anche nella Bibbia e la leggenda dice che Alessandro il Grande conquistò l'isola di Socrotra, nell'Oceano Indiano, per disporre di una buona riserva di Aloe per poter curare le ferite in battaglia dei suoi soldati.  



    Nel 1982 il brasiliano Padre Romano Zago, dell’ordine dei Frati Minori, in ufficio a Betlemme, venne a conoscenza di una miracolosa ricetta anti-cancrorealizzata con l'aloe arborescens, comunicatagli verbalemente da Padre Arno Reckziegel e già conosciuta e praticata con delle piccole varianti anche daSuor Maria Zatta, Paulo Cèsar de Andrade dos Santos e Padre Adelar Primo Rigo. Decise così di divulgare anche in Occidente l’uso terapeutico dell’aloe arborescens diffondendo la ricetta nelle zone povere del Brasile e successivamente con il suo libro "Di Cancro si può guarire!", edizioni ADLE Padova. 


    Gli estratti dell'Aloe vengono impiegati da anni nell'industria farmaceutica per curare le più varie malattie.

    Queste le qualità terapeutiche dell’Aloe Arborescens:

    1.    Potenzia e riattiva le difese immunitarie;
    2.    Disintossica e depura l'organismo;
    3.    Ha un effetto energetico e rivitalizzante sull'organismo;
    4.    Stimola il metabolismo;
    5.    E' un antibiotico naturale e possiede una grande capacità battericida;
    6.    E' un equilibratore intestinale, sia in caso di stitichezza che di dissenteria ;
    7.  Contiene la vitamina B12, indispensabile per chi segue diete vegetariane e vegan, notoriamente prive di questa vitamina necessaria per il sistema nervoso centrale;
    8.  Contribuisce alla risoluzione di molte complicanze del diabete, avendo uno spiccato   effetto ipoglicemico;
    9.  E' un alimento altamente nutritivo, ricco di proteine, vitamine, amminoacidi, carboidrati, enzimi e sali minerali.

    Possiamo raggruppare i composti dell'Aloe Arborescens in tre grandi gruppi: 
    1. una numerosa famiglia di antrachinoni (Acido Aloetico e Cinnanico, Aloemodina ecc.) e sostanze fenoliche che svolgono una importante funzione antitumoraleantimicrobicaanalgesica antinfiammatoria
    2. carboidrati tra i quali spiccano i polisaccaridi (definiti acemannani) con proprietà di immunomodulazione
    3. molecole di importanza nutrizionale come enzimi, aminoacidi, vitamine ecc.
    --> 

    Se siete interessati, alla miracolosa ricetta anti cancro di Padre Romano Zago, che ho deciso di preparare e testare personalmente secondo le indicazioni di Padre Romano Zago, cliccate qui.

    LEGGI ANCHE:



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    A.P. 

    Per approfondimenti:




    tratto da: 



    Per approfondire vedi questo link:
    Recenti studi sulle proprietà antitumorali dell'aloe.

    http://www.dietabianchini.com/2012/10/recenti-studi-sulle-proprieta-anti.html

    v. anche:
    http://altocasertano.wordpress.com/2013/02/21/la-controversa-ricetta-anticancro/





    23 commenti:

    1. PADRE ROMANO ZAGO HA SEMPRE DETTO DI NON TRALASCIARE IL DISTILLATO è FONDAMNETALE.....L'UNICO CASO IN CUI NON BISOGNA METTERLO è SE LA PERSONA STA ESEGUENDO UNA CURA PER DISINTOSSICAZIONE ALCOLICA...PER IL RESTO GUAI

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    2. E se uno ha il tumore allo stomaco scusa come fa a bere l'alcolico?

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    3. 30/40 ml su 700/800 gr di preparato sono nulla.

      fa piu male la chemio o 30 ml di grappa ? ( non è alcool a 90° )..non è ora di finirla ....azioniamo la mente che ce l'hannjo data gratis.

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    4. Mi ammalai di tumore nel 2004 da allora strada con l'aloe ne ho fatta tanta ! Inizialmente ero poco preparata in materia e mi affidai ad una mia amica erborista di Barletta, mi suggerì l'impiego del frullato di padre zago, miele aloe e grappa , 5 /6 cucchiai al giorno mentre mi sottoponevo a chemioterapia. Nel corso degli anni poi ho approfondito l'argomentoanche grazie ad internet ed ho cominciato ad utilizzarle tutte dalle più economiche ma meno efficaci tipo Aloe Agricola Pantini passando per Pucino di Trieste ed ancora Amato del Lazio ed altre ditte del bresciano. Ebbene tutte mi proponevano la solita "minestra" aloe, miele, grappa. Nel 2011 mi sono avvicinata ad Linea Angel ariel srl di Grancona, quella andava già meglio, molto più costosa circa 100 euro per 720 ml , ammetto di essermi trovata bene. Sul Corriere della sera mi colpì un inserto che parlava dell'aloe superiore brasiliana a marchio Ghignone , decisi di tentare con questa ultima nel 2012 , ebbene da quel momento ho trovato la formulazione corretta, polpa interna , senza alcol e neppure miele , insomma solo la gelatina interna dell'arborescens proveniente dal Brasile, il costo non ve lo racconto neppure, roba da ricchi! Ammetto però che l'effetto è molto superiore a tutte le altre sperimentate. Consiglio aloe arborescens Ghignone a tutte le mie amiche che purtroppo sono state colpite dal cancro, io vivo purtroppo a Taranto e da queste parti sappiamo cosa significhi . L'unica nota "negativa" è che devo contattare l'azienda Ghignone e farmela spedire da Torino. Un augurio a tutti e non perdete mai la speranza. Marta 66

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    5. ma guarda un pò anonimo...mi insegui sempre, per deviare la persone al tuo mulino che non testimonia la vera natura dell'aloe perchè preparata SENZA emodina !

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    6. Grazie al Dr Mora e Lissoni ho sperimentato più tipi di aloe arborescens alla fine ho letto un post del Dr Adelio Alberto Mora ed ho comprato aloe arborescens superiore Ghignone. Certamente la più cara ma indiscutibilmente la migliore. Grazie di cuore

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    7. grazie per questo splendido articolo sull'aloe. volevo solo, se possibile , un chiarimento.
      durante la cura con l'aloe và tenuta una dieta particolare? cordiali saluti. piero polino pordenone

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      1. No, in teoria non devi fare diete particolari. Però una dieta a base di prodotti senza carne, senza glutine, e naturali sarebbe comunque sempre consigliata. Ma dipende dal problema specifico della persona

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    8. la citazione del blog Aloe arborescens dal sito http://aloearborescens.tripod.com/cura.htm andrebbe integrata con un annotazione che affermi che la ricetta scritta in quel blog è diversa da quella considerata definitiva nel libro di Padre Romano Zago, dove invece si legge che la grappa deve arrivare a 40-50 ml (6 cucchiai) e che il miele deve essere mezzo kg

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    9. Lasciate perdere i prodotti della Forever Living, solo opinioni negative per un prodotto industriale venduto da una miriade di commercianti dell'ultimo minuto. I prodotti AloeForever sono costosissimi, ma contengono elementi nocivi come: Parabeni, PEG e Siliconi.
      Sarebbe bello che l'Aloe diventasse un prodotto da farmacia, prodotto da aziende farmaceutiche riconosciute, non da multinazionali americane del marketing.

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    10. Scusate ma questo fatto che la pianta deve stare al buio come è successo? La pianta dove vive naturalmente? Non c'è luce naturale nella giungla?
      Lo ha deciso Padre Zago stesso?
      Riguardo alla chemio Io credo sia uno strano modo di curare malattie che provengono da radiazioni oppure cancro in generale. Forse la chemio distrugge gli zuccheri o distrugge la possibilità delle cellule di cancro di assorbire zuccheri. Ho letto in giro che secondo alcune ricerche il cancro si alimenta e si attiva con gli zuccheri. Il digiuno infatti dovrebbe essere una soluzione positiva.

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    11. Ho letto tanti vostri commenti poi ho provato di tutto dalla realizzazione manuale ai frullati ai prodotti realizzati in laboratorio, bene solo due aziende superano la prova dell'irratabilità al colon duante la chemio. Aloe superiore Ghignone, la più costosa ma la più potente (cessazione completa di nausea, stanchezza e mucosa infiammata) a seguire Aloe Angel ariel prodotto Serenegel, entrambi i prodotti sui 100 euro ma ne vale veramente la pena. Mi spiace dover dissentire completamente dalla ricetta di Padre zago, troppo miele, alcol e foglia frullata ...solo effetti collaterali. Certo curarsi il cancro in modo naturale è molto costoso ma dal 2008 sono ancora qui a fornire la mia testimonianza. NB: Chi scrive sciocchezze tipo Samu dovrebbe provare sulla propria pelle aloe Ghignone o Angel ariel ...tutto il resto è purtroppo il nulla

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      1. Forse con Ghignone hai scoperto un prodotto che va bene per ii morbo di Crohn. Per quanto riguarda il contenitore non è oscurato totale. Rompe le regole d'uso. Nessuno dei due spericifca se il contenitore è oscurato o se è raccolta in assenza di luce ma non è detto che non siano prodotto benefici per altri tipi di malattie. Magari meno per il cancro. Secondo me solo una ditta che assume dei ciechi potrebbe fare un buon prodotto perché l'aloe si deve raccogliere in totale assenza di luce.

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    12. Qualcuno ha provato l'aloe preparata da Armando Corino, monaco, in Liguria? Grazie. marcantonio

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    13. Qualcuno ha fatto esperienza con l'aloe preparata da Armando Corino - Arca. In Liguria. Grazie.

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    14. l articolo è utilissimo grazie. vorrei sapere dove acquistare il preparato di aloe arborescens, se non si puo preparare a casa ?grazie Anna

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      1. Le erboristerie spesso ce l'hanno. Oppure puoi ordinarlo su internet

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    15. Articolo esauriente, anch'io malata di tumore al colon con metastasi multiple al fegato ho iniziato ad utilizzare il succo di aloearborescens, che acquisto a Cenaia (Pisa), in associazione alla chemio, che non mi sono sentita di escludere visto il mio stato avanzato tumorale. Se non ho letto male non avete incluso l"efficacia degli effetti di un applicazione congiunta tra chemio e aloe. Io ho paura ad abbandonare la terapia ospedaliere e avrei piacere di potermi confrontare anche con chi ha portato avanti le due cose insieme. Grazie

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    16. Per la cura, continua a fare quella che ti consiglia il medico. Eventualmente puoi abbinarci altri aiuti naturali, per supportare il fisico e aiutarlo nel processo di guarigione in modo naturale, come Graviola, ganoderma, e potresti consultare il dottor Santi, a Genova, per un ulteriore cura di supporto.

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    17. Si può prendere l'aloe per il cancro in concomitanza alla zeolite (o l'erba di cui non ricordo il nome)per i metalli pesanti?
      Grazie

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    18. Se non voglio mettere in aggiunta il miele e la grappa nel frullatore,il composto come deve invece risultare?
      Dove si prende la pianta o come la inizio? Grazie

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    19. Per tentare di curare il tumore si sceglie l'aloe in alternativa all'olio di canapa o si possono usare entrambe contemporaneamente?

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